Nuovo centrodestra, la sfida per la leadership Ferrarese: “Alfano accetta il mio laboratorio”

Nel nuovo Centrodestra ci sono già i primi nodi da sciogliere: c'è in piedi la questione delle leadership locali e delle alleanze. Fa discutere, all'interno e all'esterno, la questione Ferrarese che dice: alfano appoggia il mio laboratorio con il pd

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LECCE- La tensione sale tra gli ex del Pdl. Il capogruppo di Forza Italia in regione Puglia, Ignazio Zullo, dopo gli strali con Lanzillotta, reo, a suo dire, di aver flirtato con Vendola, si scaglia contro Andrea Caroppo: “I consiglieri che sono passati con il Nuovo centrodestra hanno dimenticato di essere stati eletti con palese e hanno goduto della benevolenza di fitto. Caroppo sarà trascinato in un terreno che non gli appartiene, come è avvenuto con Io Sud” -spiega – “perché nel Nuovo centrodestra ci sono persone che hanno voglia di fare alleanze con la sinistra”. Il caso Ferrarese, nel brindisino, è il tallone D’Achille su cui puntano i forzisti: quel laboratorio con la sinistra che tiene in vita molte amministrazioni.
Ma per l’ex presidente della Provincia di brindisi nulla quaestio: “Nei comuni facciamo un discorso più allargato: non c’è nulla di anomalo- spiega -. Lavoriamo esattamente come si lavora a livello nazionale, con le larghe intese. Noi non siamo solo federati, siamo entrati direttamente nel nuovo centrodestra. Prima di entrarci ho incontrato Alfano e altri ministri, con i quali ho chiarito la mia posizione e quello che stavamo facendo a livello locale. Ho comunicato che lavoriamo con il Pd e loro non si sono meravigliati di questo, perché fanno anche loro così”. Ferrarese spiega di aver chiarito la questione già nell’incontro a palazzo Chigi con Alfano: “Col vicepremier abbiamo passato più di un’ora e mezza insieme: lui conosce bene la situazione”.

Ma Friolo interviene in mattinata per cercare di sgombrare il campo dai dubbi, che però restano: “Noi centro si è federato con il Nuovo centrodestra e non detterà le regole: accordi con la sinistra non se ne faranno”. Ferrarese risponde a stretto giro che Noi centro è confluito nel Nuovo centrodestra e non si è solo federato. Insomma, due prospettive diverse nello stesso partito.

Poi, c’è il problema delle leadership, a Lecce ci sono due gruppi: quello del consigliere regionale Andrea Caroppo, con gli ex della Puglia prima di tutto e quello di Gianni Marra e Giancarlo Mazzotta. Tutt’e due i gruppi dovranno fare i conti con la leadership brindisina di Ferrarese, che dice di aver già messo insieme quasi 200 amministratori e consiglieri: martedì terrà una conferenza a Sava dove sindaco, tre assessori e 4 consiglieri comunali passeranno nel Nuovo Centrodestra. Per l’ex presidente della provincia di Brindisi, essendo tante le adesioni, non ci saranno problemi nel riconoscimento delle leadership.