Maxi truffa col catering, l’imprenditore arrestato respinge le accuse

Respinge le accuse l'imprenditore copertinese fabrizio nestola arrestato perchè avrebbe partecipato alla maxi truffa da un milione di euro realizzata da una società milanese poi fallita ai danni di finanziarie e fornitori esteri. Si è tenuto oggi per rogatoria l'interrogatorio di garanzia.

Tribunale

COPERTINO- Avrebbe acquistato grossi quantitativi di frutta mai pagati per conto di una società milanese poi dichiarata fallita. Il terminale salentino della presunta associazione sgominata il mese scorso dai militari della Guardia di Finanza di Milano sarebbe Fabrizio Nestola, 37 anni, di Copertino, in passato titolare di un’attività di commercio all’ingrosso di frutta, finito nel carcere di Borgo San Nicola 2 giorni fa.

Davanti al giudice delle indagini preliminari Giovanni Gallo, che lo ha interrogato per rogatoria, il 37enne ha respinto le accuse. Ha spiegato di non conoscere neppure le altre persone che facevano parte della presunta organizzazione. Lui avrebbe svolto soltanto la funzione di intermediario avendo contatti con uno dei baresi finiti in manette. Quello che accadeva dopo, Nestola non lo avrebbe mai saputo.

Alla fine dell’interrogatorio, durato una ventina di minuti, il legale dell’indagato, l’avvocato Giuseppe Bonsegna, ha avanzato istanza di scarcerazione, su cui ora dovrà pronunciarsi il gip di Milano.

L’imprenditore è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata da circa un milione di euro e alla bancarotta in concorso per distrazione.

Secondo quanto ipotizzato dal sostituto procuratore milanese Mauro Clerici, avrebbe acquistato ingenti quantità di frutta, per conto della società lombarda attiva nel campo del catering e della ristorazione che, prima di fallire, avrebbe rastrellato denaro a finanziarie e ad una serie di fornitori anche esteri. Quelli a cui si sarebbe rivolto Nestola sono in particolare francesi, olandesi e soprattutto spagnoli.

La decisione del gip è attesa nei prossimi giorni.