Senzatetto si rifugia in pronto soccorso, il primario: “Le istituzioni lo aiutino”

Shing da 15 giorni circa vaga tra i corridoi del Fazzi e del pronto soccorso, giorno e notte, aspettando che qualcuno gli offra una bevanda calda e qualcosa da mangiare. Il primario: "Le istituzioni lo aiutino"

pronto soccorso

LECCE-Shingh Baljinder, indiano, 39 anni è uno dei tanti senza tetto che vivono in città e di lui ci siamo già occupati qualche mese fa quando abbiamo raccontato di come raccattato per strada dal 118 fosse arrivato nel pronto soccorso del Vito Fazzi disidratato, sporco e affamato.

Anche quella volta dopo essere stato sottoposto a tutte le cure necessarie era stato dimesso, ma si era fermato lì, l’unico posto in cui aveva trovato un po di calore umano.  Oggi, con l’arrivo dell’inverno, il calore di cui ha bisogno è anche altro e Shing da 15 giorni circa vaga tra i corridoi del Fazzi e del pronto soccorso, giorno e notte, aspettando che qualcuno gli offra una bevanda calda e qualcosa da mangiare.

Nonostante i ripetuti appelli da parte del primario del pronto soccorso, nessuno vuole occuparsi di lui. La Caritas non vuole accoglierlo perchè è un alcolista e per lui sarebbe necessario un percorso terapeutico. Sicuramente è un soggetto difficile, ma nella sua condizione di persona sola, senza un soldo in tasca, senza parenti e senza amici , chi non lo sarebbe.  E quando il freddo inizia ad attanagliare i muscoli l’alcol, per chi non ha nulla, diventa tutto.

Non è malato, il ricovero è impossibile, Comune e provincia quindi , con gli uffici preposti. E poi il ricovero in una struttura adatta, tenendo presente il fatto che l’indiano non è un tossicodipendente e che l’abitudine a bere è dettata probabilmente solo dalle condizioni di solitudine e di disagio in cui vive. Eliminate le cause forse potrebbe essere eliminato il problema.

Intanto l’uomo è ricoverato in un letto d’ospedale pur non avendo patologie, occupa un posto che potrebbe servire a qualcun altro. Ma almeno viene accudito  e nutrito. I medici, d’accordo con la direzione sanitaria, di risputarlo per strada proprio non se la sono sentita.