Nuovo centrodestra, Friolo arruolato. Ed è lotta per il coordinamento in provincia

Nasce in regione il Gruppo del Nuovo Centrodestra targato Alfano e tra i componenti c'è anche il torrese Maurizio Friolo. Sarà guerra per il coordinamento in provincia di Brindisi.

maurizio_friolo

BRINDISI- Ormai è ufficiale. Anche Maurizio Friolo, consigliere regionale eletto nelle fila del Pdl, è un uomo del Nuovo Centrodestra targato Angelino Alfano. E come questo ingresso prestigioso possa, a questo punto, coniugarsi con la discesa in campo del presidente di Noi Centro Massimo Ferrarese e di gran parte degli ex Udc della provincia di Brindisi resta a questo punto un mistero.

Da una parte, infatti, Ferrarese ha già proposto un nuovo laboratorio, e quindi un’alleanza con le forze di centrosinistra. Tra tutti, il Partito Democratico. Un’ipotesi che è piaciuta al segretario regioanli dei democratici Sergio Blasi. Un po’ meno a quello provinciale Maurizio Bruno, che ha già sottolineato come un accordo tra Pd e Nuovo Centrodestra, fosse anche per una questione meramente terminologica, non è esattamente fattibile. Dall’altro lato, invece, abbiamo Friolo. Politico di Torre Santa Susanna, ex An ed ex delfino di Michele Saccomanno, nel frattempo transitato in Fratelli d’Italia, eletto con il Pdl nel 2010. Insomma, uan figura che, almeno sulla carta, sembrerebbe adatta ad un progetto che, prendendo per buone le parole di un altro big regioanle come il senatore Massimo Cassano, va a braccetto con Forza Italia e quindi, anche, con Silvio Berlusconi.

Di più. Insieme a Friolo e Cassano, pure lui ex Pdl, nel nuovo centrodestra, formatosi in Gruppo alla Regione, figurano anche i nomi di Andrea Caroppo, Antonio Camporeale, e Domi Lanzilotta. Insomma, una squadra molto poco Laboratorio. La sensazione è che, soprattutto in provincia di Brindisi, ci sia una sorta di lotta silenziosa per accaparrarsi il coordinamento della nuova forza politica. Da un lato, Ferrarese. Dall’altro, appunto, Friolo.

Nel mezzo, uno come Mauro d’Attis che, pur interessato al progetto su scala nazionale, aspetta di vedere come si evolverà la situazione. Anche perché, se vincesse la linea degli ex Udc, l’ex vicesindaco nell’era Mennitti rischierebbe di trovarsi, paradossalemtne, alleato con il “nemico” Mimmo Consales, alleato a sua volta dei Ferraresioni con cui amministra. Insomma, un intreccio neinte male. Che sarà risolto solo il 7 dicembre quando, tra una pattula e una cartiddata, anche in salento e quindi a Brindisi saranno ufficializzato l’organigramma del partito.