MRS, Pagliaro: “Gasdotti? Nemmeno uno. Nessuno detti legge in casa nostra”

Pagliaro Presidente del Movimento Regione Salento interviene in merito alla questione dei gasdotti: "Qualcuno ha in testa l’idea che il Salento sia la pattumiera d’Italia dove è possibile fare di tutto e portare di tutto..noi però non ci stiamo"

pagliaro

LECCE- “Non uno solo ma anche altri gasdotti a San Foca? Sembra uno scherzo, invece è la dura realtà. Qualcuno ha in testa l’idea che il Salento sia la pattumiera d’Italia dove è possibile fare di tutto e portare di tutto, senza nemmeno preoccuparsi di capire cosa ne pensino i salentini“, afferma Paolo Pagliaro Presidente del Movimento Regione Salento.
“Strano ma vero, in questa Italia con una democrazia a responsabilità limitata. Noi, però, non ci stiamo; il coinvolgimento dell’opinione pubblica non deve essere solo di facciata, ma deve essere il giudizio più importante, la posizione decisiva per ogni eventuale sviluppo della vicenda. Siamo stanchi di vedere i colossi dell’industria mondiale appoggiarsi al nostro territorio come sgabello, nel tentativo di creare ricchezza per gli altri, senza preoccuparsi degli eventuali impatti negativi sul territorio, al livello non solo ecologico ma anche d’immagine.

San Foca è una delle mete più rinomate del turismo adriatico, e non la immaginiamo certo quale terminale di gasdotti vari, pur nella comprensibile e ragionevole esigenza di creare sviluppo ed economia. Ma di quale economia parliamo? Di quale sviluppo? A vantaggio di chi?

Il Governo non trascuri il grido di allarme che si leva dalla costa salentina, eviti di calpestare la dignità della nostra gente. Si tratta di cittadini che non hanno intenzione di rassegnarsi alla legge del più forte -continua Paolo Pagliaro- I nostri parlamentari, nominati, giustifichino il loro ruolo con una mobilitazione adeguata, scendano al fianco delle gente, dicano la loro sul futuro del Salento. Non sotterrino la testa sotto la sabbia come si vuole fare con il tubo del gasdotto. Invochiamo una sollevazione popolare, collettiva. Il Salento cosciente faccia sentire la sua voce, tutti uniti per evitare l’ennesima vergogna al territorio. Il nostro NO non è solo una parola al vento, ma un’onda umana che sconsiglia Tap dal voler dettare legge in casa altrui”.