Telerama fa cambiare idea a Longo: “Rinuncio all’auto blu”

Dopo avervi denunciato il caso del segretario del Consiglio regionale Peppino Longo che, in barba alla spending review, utilizzava l'auto blu per fare ogni giorno appena 10 Km, il consigliere ha rinunciato all'auto di servizio.

longo

BARI- “L’auto blu non ce l’ho più”. Il segretario del Consiglio Regionale Peppino Longo ha rinunciato alla Audi Station Vagon, l’auto di servizio. La decisione è nata nel corso dell’Ufficio di Presidenza all’indomani del nostro servizio nel quale vi abbiamo denunciato quello che, a tutti gli effetti, ci sembrava un privilegio. Ovvero l’utilizzo da parte di Longo dell’auto del Consiglio regionale per percorre ogni giorno la distanza che intercorre tra casa sua e Via Capruzzi. Ovvero appena 10 Km.

In questo momento di grande difficoltà che sta vivendo il paese – scrive Longo – durante il quale i cittadini stanno affrontando enormi sacrifici, sono convinto che siano necessari da parte dei politici gesti che, seppur piccoli, possano dare dimostrazione della vicinanza del Palazzo alla gente. Ed è proprio in questa ottica che, nel corso dell’ufficio di presidenza che si è tenuto oggi, ho annunciato ufficialmente al presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, di rinunciare all’utilizzo della cosiddetta auto blu’.

Mi preme sottolineare anche, che non si tratta di un privilegio ma di un servizio che spetta a tutti i componenti dell’ufficio di presidenza ma al quale rinuncio ben volentieri proprio per poter dare il contributo, nel mio piccolo, nell’ottica del risparmio delle spese della pubblica amministrazione. Un piccolo gesto il mio che, però, unito ad altri che mi auguro altri miei colleghi vorranno fare, potrebbe fornire un grosso contributo al taglio dei costi pubblici”.

Il gesto è positivo, perché l’obiettivo del nostro servizio era appunto quello di contenere spese che ormai appaiono davvero fuori tempo. E quel gesto che ora da Longo è arrivato e che sollecita nei suoi colleghi, in realtà, era stato già fatto da chi di strada se ne fa parecchia di più. Come il vicepresidente Maniglio, il segretario Caroppo e il capogruppo del suo stesso partito Negro.

Si spera solo che, a prescindere dai solleciti che arrivano dai media, maturi in ognuno la consapevolezza che i tempi delle vacche grasse sono decisamente finiti. Per tutti.