Maxi rapina in banca, la verità nei filmati

Indagini serrate sulla maxi rapina avvenuta ieri nell'Unicredit di Casarano. Il pm ha disposto il sequestro della cassaforte mentre nei filmati l'uomo viene ripreso mentre entra ed esce dalla banca. Aveva i codici della cassa, ed ora è caccia al basista

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CASARANO- Nei filmati registrati dalle telecamere di video sorveglianza l’immagine del rapinatore che armato di un banale taglierino ha portato via 300 mila euro dalle casse dell’Unicredit di Casarano si vede perfettamente. Entra ed esce, sempre molto tranquillo, senza correre. Ma il volto è irriconoscibile. Ha una sciarpa intorno al collo e al viso e occhiali da scuri. Dopo aver prelevato il denaro si allontana a piedi e la sua immagine si perde in un sottovia. Nei filmati nessuna auto sospetta.
Gli investigatori stanno esaminando le riprese nei dettagli, ma l’attenzione degli inquirenti è concentrata anche sui suoi complici: più che probabile che il finto tecnico degli estintori avesse dei basisti. In banca? O nell’istituto di vigilanza che lì a breve avrebbe dovuto ritirare l’ingente somma per portarla via.

La visita, proprio quel giorno, del rapinatore, non sarebbe quindi per nulla casuale.I dubbi e le domande sono diverse. Il rapinatore conosceva i codici di accesso alla cassa dove era custodito il denaro. Chi glieli aveva forniti? Come è riuscito ad aprirla? Un mistero, anche questo. Il magistrato di turno, il pm antonio negro, ha disposto il sequestro della cassaforte mentre i carabinieri della compagnia di Casarano che stanno conducendo le indagini procederanno in tutti i rilievi.

Solo per un caso l’uomo non se ne è andato dall’istituto di credito di piazza indipendenza senza che nessuno si accorgesse di nulla.La rapina infatti è durata pochi minuti. una volta entrato, il finto tecnico, ha chiesto ad un cassiere dove fossero posizionati gli estintori. Erano sui locali del retro, che lui ha raggiunto. Dopo qualche minuto il cassiere, insospettito, è andato a controllare ed ha trovato l’uomo sdraiato per terra, impegnato ad aprire la cassaforte. A quel punto, il rapinatore ha rivelato la sue vere intenzioni e brandendo il taglierino, ha minacciato il cassiere e lo ha ferito al braccio sinistro, intimandogli, in dialetto salentino, di non urlare. Sul posto sono state trovate anche delle tracce di sangue, anche se è molto probabile che appartengano all’impiegato ferito.