Marò, l’India pensa alla pena di morte?

La polizia indiana vorrebbe infliggere ai due marò italiani detenuti in india la pena di morte. L'inquietante notizia è stata diffusa dal quotidiano The Hindustan Times, ma il governo indiano nega: «Il caso non rientra tra quelli che sono punibili con pena di morte»

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ROMA- La polizia indiana vorrebbe infliggere ai due marò italiani detenuti in india la pena di morte. La proposta sarebbe stata avanzata dagli uomini della Nia, il reparto investigativo di polizia che si stato occupando del caso del tarantino Massimiliano Latorre e del barese Salvatore Girone. L’inquietante notizia è stata diffusa dal quotidiano The Hindustan Times, ma il governo indiano nega: «Il caso non rientra tra quelli che sono punibili con pena di morte» avrebbe affermato il portavoce Syed Akbaruddi. «Siamo in attesa di vedere il rapporto della Nia quando verrà presentato al giudice – replica Staffan de Mistura – qual è la proposta di capo d’accusa da parte della stessa Nia e il capo d’accusa che il giudice riterrà giusto avere nel processo – e poi l’ inviato del governo conclude – siamo pronti ad ogni evenienza con mosse e contromosse . Come difesa abbiamo in ogni caso il diritto di vedere il rapporto ed eventualmente di contestarlo».

I due fucilieri, lo ricordiamo, sono in  India ormai dal 15 febbraio 2012, data dell’incidente in cui morirono due pescatori indiani. decessi per i quali sono accusati i due militari.