Liste Pd: evitati i colpi di scena, ma c’è ancora una slittamento

L'ufficializzazione delle liste a supporto dei candidati Pd slitta ancora di qualche ora, ma le liste sono già fatte: non sono esclusi colpi di scena, soprattutto tra i renziani, ora che a livello nazionale è saltato l'accordo Letta-Franceschini, Renzi

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LECCE- Le liste a sostegno dei candidati alla segreteria nazionale sono finalmente pronte: è stato un parto difficile per i democratici, pieno di polemiche e strappi. Paolo Foresio è riuscito a tenere alla larga alcuni big che avevano voglia di candidarsi con i renziani: è stato molto più semplice grazie alla rottura dell’asse che c’era anche a livello nazionale tra Franceschini, Renzi e Letta.

Nel collegio Lecce – Nardò, Paolo Foresio è il capolista, seguito dalla coordinatrice Iacp, Sandra Zappatore: dietro c’è il sindaco di Galatina Cosimo Montagna, poi Rossana Indiveri, Maurizio Leuzzi, Caterina Dorato ed Edoardo Santoro. Per il sud Salento i sostenitori di Renzi hanno deciso di candidare il sindaco di Racale, Donato Metallo, e la vicesindaca di Otranto, Lavinia Puzzovio, seguiti da Vittorio Morciano e Lucia Coluccia.

I vertici della corrente renziana hanno deciso di non interferire con le scelte della base. Inoltre, i seguaci leccesi del sindaco di Firenze hanno chiesto di devolvere le due euro versate da ogni partecipante esterno alle primarie alle popolazioni della Sardegna.

Anche tra i cuperliani si temeva il colpo di scena dell’ultim’ora, ma tutto è andato come nelle previsioni: per ora il capolista nel collegio leccese è Sergio Signore, dietro di lui Sandra Antonica, Marcello Risi, Liana Capone, Silvio Bardi, Sabrina Balena e Giovanni Marcucci. Nel collegio del sud Salento il capolista sarà Gabriele Abaterusso, Alessandra Rizzo, Ezio Isernia, Valeria Caroli.

Nelle ultime ore tra i cuperliani si era creata qualche tensione per un’eventuale candidatura di Sergio Blasi. Il segretario regionale, però, ha sgombrato il campo dai dubbi dichiarando di non avere nessuna intenzione di candidarsi, perché preferirebbe essere neutrale. Solo una richiesta unanime avrebbe potuto convincerlo a scendere in campo, ma non c’è stata. Situazione molto più tranquilla per l’area Civati, dove Dantes e Stomeo non sono mai stati messi in discussione.