C’è il consiglio comunale. C’è pure la Digos

Ancora una visita degli agenti della Digos al Comune di Brindisi in contemporanea alla seduta sull'approvazione del bilancio. Consales resta al suo posto e si “autosospende” dal Pd

Comune Brindisi

BRINDISI- Spettacolare o meno, non tocca a noi dirlo, glia genti della Digos hanno nuovamente fatto visita negli uffici del Comune di Brindisi, ormai una seconda casa per il personale agli ordini del vicequestore Vincenzo Zingaro. Una visita arrivata in concomitanza con il consiglio Comuanle sul Bilancio. Lo hanno fatto, probabilmente, per trovare riscontri dopo lo studio, pare andato avanti tutta la notte, degli atti e dei documenti sequestrati, qualche ora prima, tra Palazzo di Città e la sede della Nubile Srl, la società che gestisce lo stoccaggio di rifiuti presso la discarica Comunale di Autigno.
L’indagine è sempre la stessa. I pubblici ministeri Giuseppe De Nozza e Savina Toscani, cercano di capire da dove arrivino i soldi contanti utilizzati dal sindaco Mimmo Consales per pagare una rata di un vecchio debito contratto con Equitalia. La pista avrebbe portato gli inquirenti sino alla Nubile, il cui commercialista, Massimo Vergara, avrebbe anche materialmente pagato la rata di 20mila euro. Nel fascicolo aperto dagli inquirenti figurano, oltre a Consales e Vergara, anche il dirigente dello staff del sindaco CosimO Saracino, l’ex direttore dell’agenzia Equitalia di Brindisi Giuseppe Puzzovio e Luca Screti, patron della Nubile.

Gli inquirenti scavano proprio tra i rapporti tra la Nubile, fresca vincitrice di un bando per la gestione di Autigno, e Consales, indagato per riciclaggio di denaro e abuso d’ufficio.

E così, mentre il consiglieri e l’amministrazione prendeva posto nell’aula per la seduta, la Digos passeggiava tra gli uffici del Comune, a caccia di nuove prove. Consaes era seduto al suo posto. Il direttivo del Pd, infatti, non ha chiesto al sindaco alcun passo indietro. Si è deciso di continuare, quindi, con l’azione di governo, chiamata a chiudere “importanti questioni legate al futuro della Città”. Per sollevare il partito da ogni imbarazzo, il primo cittadino si è pero “autosospeso” dal Pd. Che insomma, a questo punto, non può far altro che aspettare. Sembrerebbero sul punto di rientrare, pure, le dimissioni del coordinatore cittadinO Antonio Elefante. Mentre la soluzione prospettata da molti, tra tutti il capogruppo Salvatore Brigante, sarebbe quella di rilanciare l’attività amministrativa con un bel rimpasto di giunta.

Per Consales, insomma, per cui vige il principio di innocenza fino a prova contraria, non cambia nulla. E, anzi, il primo cittadino è sicuro di essere nel giusto e che tutti si risolverà. La pensano diversamente glia genti della Digos e la Procura, con cui la politica Brindisina dovrà, almeno per il momento, convivere sotto lo stesso tetto.