Pd, la corsa per l’inserimento nelle liste e il “caso Capone”

Continuano le trattative per la formazione delle liste a supporto dei tre candidati alla segretaria nazionale. Ci sono posizioni borderline e non è ancora risolto il caso di Loredana Capone: Emiliano, che ha fatto un passo indietro su Bari, vuole che lei sia capolista dei renziani a Lecce

Loredana e Salvatore Capone

LECCE- I sostenitori delle mozioni Cùperlo, Renzi e Civati, in queste ore, sono impegnati in trattative estenuanti per chiudere le liste che la base affiderà ai vertici, che le modificheranno o le sottoscriveranno nelle prossime ore, per poi ufficializzarle giovedì. In molti aspirano a un posto nell’assemblea nazionale del partito, non mancano le posizioni borderline di chi a livello locale ha sostenuto un cuperliano e a livello nazionale va con i renziani e viceversa.

Così accade che Loredana Capone, che ha sostenuto il cuperliano Salvatore Piconese, oggi, forte del rapporto costruito con il sindaco barese, Michele Emiliano, stia lavorando per l’ascesa di Renzi a livello nazionale. E non è un mistero che qualcuno a Bari voglia inserirla tra i primi nomi della lista leccese dei renziani: operazione che potrebbe riuscire, visto che l’ultima parola sulle liste è chiamato a dirla il sindaco di Firenze e il suo staff, ma che potrebbe scatenare l’ira della base salentina.

Il motto di chi appoggia Renzi è il rinnovamento, ma in queste ore circolano voci su una possibile candidatura al primo o al secondo posto dell’assessore regionale allo Sviluppo economico: lei smentisce e sembra che abbia inviato anche un sms a Foresio per rassicurarlo. Il capogruppo del Pd a Palazzo Carafa deve puntare su nomi nuovi, su amministratori che non siano mai stati ai posti di comando: dietro al capolista Foresio potrebbero esserci Lavinia Puzzovio e Cosimo montagna, mentre nel collegio di Casarano (sud Salento) è dato per certo come capolista il sindaco Donato Metallo.

La possibile candidatura di Loredana Capone tra i renziani resta un giallo: Foresio è intento a scongiurarla, perché se non darà dimostrazione di puntare sui nomi nuovi, la base insorgerà (lo ha confidato candidamente ai suoi). Michele Emiliano, però, che con D’Alema ha fatto un passo indietro su Bari, per evitare uno scontro fratricida, ha chiesto in cambio la candidatura come capolista su Lecce di Loredana Capone.

Insomma, la soluzione del giallo potrebbe arrivare nelle prossime ore da Roma. I cuperliani non sono stati certo a guardare e hanno risposto al passaggio dell’assessore regionale con la candidatura di un lettiano a capolista del collegio leccese: si tratta di Sergio Signore, consigliere comunale molto suffragato, che durante la corsa alla segreteria provinciale ha supportato i renziani. Un colpo che in una botta sola dovrebbe portare a sostegno di Cùperlo anche il segretario cittadino Fabrizio Marra.

Nel collegio di Nardò-Lecce, con 7 seggi in palio, i cuperliani dovrebbero schierare dietro Signore, Sandra Antonica e Marcello Risi: nella lista del sud Salento invece è pronto Gabriele Abaterusso, ma se Alfonso Rampino dovesse accettare, potrebbe essere lui a guidare la lista. Rampino, però, risponde con una battuta di “non essere per le coppie di fatto”, quindi di non voler correre insieme ad Abaterusso in un collegio che non sarebbe il suo. Attualmente l’area con meno frizioni interne è quella di Civati, dove Dantes e Stomeo saranno in testa alla lista.