Gli alfaniani avviano il reclutamento

Forzisti da una parte e governativi dall'altra. La lotta fratricida è appena iniziata e si rischia di mietere vittime su campo. Forza Italia chiude la porta a Ferrarese. Vitali: “Non facciamo accordo con io pendolari della politica”

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LECCE- Cresce di ora in ora l’esercito di Alfano sul territorio salentino. Un altro big del sud Salento passa con il gruppo del viceministro. Si tratta del consigliere provinciale e sindaco di Alliste, Antonio Renna che decide di abbandonare La Puglia Prima di Tutto, movimento di Raffaele Fitto, per passare con gli avversari. Il consigliere provinciale segue dunque le orme del collega Gianni Marra.

“Siamo destinati a crescere” commenta entusiasta il riferimento provinciale di Alfano, Giancarlo Mazzotta. Ed è proprio in consiglio comunale a Lecce che si palesa lo strappo di Ripa e Inguscio con i forzisti. Ad inizio seduta il presidente del consiglio, Alfredo Pagliaro, annuncia la creazione di un nuovo gruppo consiliare al quale però non aderiscono Giuseppe Ripa e Lucio Inguscio, chiedendo un momento di riflessione. Ma c’è chi giura che loro siano già pronti per fare il salto nel nuovo centrodestra al fianco, a palazzo Carafa, di Paride Mazzotta, fuoriuscito da Grande Lecce, civica vicina all’onorevole Roberto Marti.

In settimana si definirà anche la posizione di Puglia Protagonista e dunque a cascata in comune anche gli equilibri con Alessandro Delli Noci e Bernardo Monticelli Cuggiò.

 Meno chiara la posizione di Luigi Melica che, seguendo i movimenti di Casini, potrebbe avvicinarsi al progetto di Alfano e passare a Lecce dall’opposizione alla maggioranza.  Tra i leccesi che hanno fatto già il passaggio ci sono l’ex fittiano Andrea Caroppo, Chirilli e Dell’Anna. Nelle prossime ore potrebbero esserci nuove adesioni agli alfaniani anche in provincia.