Nuovo centrodestra, Ferrarese ufficializza e garantisce: “Laboratorio ancora vivo”

Ufficializzato l’ingresso di Massimo Ferrarese e del gruppo dirigente dell’Udc nel nuovo centrodestra targato Alfano. L’ex presidente della provincia: “Sì a larghe intese, il Laboratorio è ancora vivo”

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BRINDISI- Morto un papa, se ne fa un altro. Morto un partito, pure. Se già c’ha pensato qualcuno, tanto meglio. Perché la collocazione, mai come in questo caso, sembra essere davvero buona. Meno a destra di Forza Italia, vecchio amore poi rinnegato. Più moderato di un qualsiasi Pd. Insomma, almeno per i diretti interessati, riuniti all’hotel orientale di Brindisi per il primo step ufficiale della nuova avventura, poco cambia.

La mission, ieri come oggi, resta il bene del territorio e dei cittadini. I problemi, se mai, sono degli altri. Massimo Ferrarese si fa portavoce del nutrito gruppo centrista salentino rimasto orfano dell’Udc ormai defunto e mette nero su bianco il più o meno clamoroso ingresso tra le fila del neonato e nuovo centrodestra marchiato Alfano.

In platea, spicca la presenza di Luigi Caroli, sindaco di Ceglie Messapica bandito all’epoca dal Pdl capo di un governo cittadino retto, in questi mesi, proprio dall’Udc. C’era anche Francesco Cascione, sindaco di Cellino San Marco e Pdiellino. Non c’era, invece, Maurizio Friolo, consigliere regionale del Pdl che guarda con attenzione ma, per ora, resta abbottonato. In attesa di capire. Perché il nodo, a Brindisi, resta quello delle alleanze da laboratorio. Nessun problema dove già si governa e quindi sì alle larghe intese. Dubbi, legittimi, nei comuni chiamati alle urne in primavera. Per Ferrarese, che alle sigle preferisce gli uomini, poco cambia. Il Laboratorio continuerà a vivere.

Il nuovo centrodestra promette di stravolgere lo scenario politico anche nelle province di Lecce e Taranto. Nell’area Jonica sono due i consiglieri comunali pronti al passaggio: si tratta di Aldo Renna e Giuseppina Castellaneta. Nel leccese, non tutti sono venuti ancora allo scoperto, ma sembra che le fila alfaniane siano destinate a lievitare con ingressi di consiglieri comunali e amministratori locali. In queste ore Giancarlo Mazzotta, che dovrebbe coordinare la provincia di Lecce, si muove insieme a Gianni Marra per convincere gli indecisi a fare il grande passo. Anche Andrea Caroppo si muove per preparare il passaggio di molti ex della Puglia prima di Tutto. A Palazzo Carafa, Lucio Inguscio e Paride Mazzotta sono nel Nuovo centrodestra. Sono venuti allo scoperto anche Chirilli e Dell’Anna, ma ci sono ancora molti indecisi che in queste ore cercano garanzie.

A spalleggiare Ferrarese, considerato dagli addetti ai lavori come il genrale “salentino” scelto da Alfano, c’era il senatore Massimo Cassano, fuga eccellente da Forza Italia 2.0. E con Forza Italia, dice il Barese, vogliamo contribuire per gettare le basi di un nuovo futuro.

Insomma, il vero nodo sembra essere quello che riguarda la provincia di Brindisi. Dove i rapporti tra gli ex centristi con il “vecchio” centrodestra continuano a restare tesi. E dove quelli con gli alleati centristi, il Pd in primis, lo diventeranno. Ma questa è un’altra storia.