Antenne sospette, il Noe avvia l’indagine

Antenne sotto accusa a Collepasso. Per i cittadini sono causa di malesseri. Il Noe avvia un'indagine. Già effettuati sopralluoghi e acquisizioni

antenne

COLLEPASSO- I primi sopralluoghi sono già stati effettuati qualche giorno fa, ripetuti anche in mattinata. I carabinieri del Noe di Lecce avviano un’indagine complessiva sul possibile inquinamento elettromagnetico tra Collepasso e Parabita, inquinamento che potrebbe derivare dalle antenne, di qualunque natura, installate in zona. Gli accertamenti sono ancora in fase embrionale e in queste ore è stata acquisita la documentazione in materia presso i comuni interessati. La segnalazione è arrivata da un gruppo di residenti del rione Campo sportivo di Collepasso, dove almeno cento persone hanno denunciato una situazione ormai divenuta insopportabile: troppi rumori, continui fruscii, specie di notte, ripetuti malesseri, che provocherebbero stanchezza, dolori su tutto il corpo, bruciori agli occhi e ai padiglioni auricolari. È una situazione che si trascina da circa un quinquennio.

I cittadini hanno scritto a tutti: oltre al Noe, all’ Istituto di prevenzione della Asl, ad Arpa Puglia, al Comune di Collepasso. Sotto accusa ci sono soprattutto i sei ripetitori della telefonia mobile, installati all’interno del campo sportivo e proprio a ridosso delle case, nelle vicinanze di una scuola elementare. Non è certo che siano quelle le fonti di inquinamento elettromagnetico contestato. Ciò che si sa con precisione è solo che allontanandosi da quel rione per tutti i problemi scompaiono.

Il Comune di Collepasso dice di avere le mani legate: le analisi Arpa hanno dimostrato che i valori di emissioni elettromagnetiche, almeno da quelle antenne, sono nella norma. Per questo si guarda anche poco più in là, perché a circa un km, sulla collina di Sant’Eleuterio, ci sono altre antenne e radar di diversa natura. Gli accertamenti sono solo agli inizi. Ma i residenti, stavolta, non sembrano avere intenzione di fare un passo indietro.