Taranto risponde a Perrone: “Ok all’unione delle forze”

Capitale della cultura. Lecce chiama la scartata taranto: "uniamo le forze". E la città dei due mari risponde all'appello che aveva lanciato Pagliaro e che ora lancia il sindaco Perrone: "Pronti a sostenervi con i nostri progetti".

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TARANTO-Appello abbracciato dal suo omologo barese Michele Emiliano. Era la metà di maggio. L‘ inizio cioè dei lavori per la candidatura di Taranto a Capitale della cultura 2019. Ma il sogno è durato ben poco.

Pochi giorni fa, infatti, a 6 mesi da quell‘accorato appello, è piombata sulla città dei 2 mari la notizia dell‘esclusione di Taranto alla candidatura. A quell’opportunità cioè vista quasi come un riscatto, un risarcimento e u occasioen di rinascita sociale.  Restano in piedi invece Lecce e Brindisi, già all‘opera per raggiungere il traguardo.

Il sindaco di Lecce Paolo Perrone, dopo aver chiesto anche alla Regione di “condividere un percorso unitario” verso il “prestigioso obiettivo” e, al governatore Vendola, di tenere fede all’impegno preso a settembre con cui si annunciava l’appoggio alla citta’ che avrebbe superato la prima selezione, oggi si riaffaccia sul capoluogo ionico, proponendo una sinergia.

E Taranto, come risponde? Continuare a lavorare insieme per il bene della città –  è il primo commento di Nicola Baldi, presidente del comitato per la gestione dei lavori per la candidatura di Taranto. “L‘ intenzione di unire le forze c’è – aggiunge Mimmo Stasi, componente della commissione –  martedi prossimo infatti ci riuniremo prioprio per fare il punto della situazione – annuncia – e per ufficializzare la nostra disponibilità a collaborare con Lecce. O perchè no con matera. Del resto, il bando per la candidatura parla di interi territori e non di singole città. E Taranto, per continuità territoriale e culturale, è certamente vicina a Lecce.”