Ex Lsu, in protesta davanti alla Prefettura

Anche a Brindisi dopo la protesta leccese scendono in piazza gli addetti alle pulizie delle scuole che rischiano il dimezzamento di orario e stipendio. Oggi protesta davanti alla Prefettura

pulizie

BRINDISI- Dopo la protesta leccese, anche a Brindisi i lavoratori degli appalti per le pulizie nelle scuole sono scesi in piazza per manifestare la loro rabbia per la riduzione delle ore di lavoro da 35 a 18. Nel brindisino sono quasi 400 le famiglie con il fiato sospeso: a Lecce 800. La notizia che la Dussman(la nuova azienda che dovrebbe subentrare dal 2014), essendosi aggiudicata l’appalto al ribasso, ora propone la riduzione dell’orario di lavoro ha gettato nell’angoscia tanti lavoratori. 

Lavorare di meno significa guadagnare cifre che non bastano nemmeno a pagarsi un affitto(parliamo di circa 400 euro mensili, mentre ora ne guadagnano 800). E’ chiaro che una decurtazione delle ore di lavoro porterà tantissime famiglie salentine al di sotto della soglia di povertà, con ricadute sociali gravissime per il territorio.

In Regione, per la settimana prossima, è stato già fissato un tavolo istituzionale con tutti i soggetti interessati, alla presenza dei parlamentari pugliesi. Il corteo dei lavoratori brindisini ha incontrato il prefetto e il sindaco, che hanno assicurato di informare della difficile situazione, con una nota urgente gli organi governativi.