Usura: 5 arresti e sequestro da 40mila euro. Finanza: “La crisi alimenta il fenomeno”

Nuovo colpo contro l'usura della guardia di finanza di Taranto. All'alba le fiamme gialle hanno eseguito 5 arresti e sequestrato diverse migliaia di euro. Il comandate: «Fenomeno aggravato dalla crisi»

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TARANTO- Nuovo colpo contro l’usura. All’alba  le fiamme gialle hanno eseguito 5 arresti  e sequestrato diverse migliaia di euro.  Nel particolare, le indagini sono scaturite a seguito di denunce fatte nel 2011 nei confronti del 62enne C.E. e del 46enne P.G., entrambi tarantini, per il reato di usura.

L’attività di servizio, svolta anche con l’ausilio mezzi tecnici (videoriprese ed intercettazioni telefoniche) ha consentito di appurare un’abituale illegale attività di erogazione di prestiti a terze persone, posta in essere dai predetti.

Il primo si avvaleva anche dell’operato del 70enne D.B.V. e del 45enne T.D., anche loro tarantini, entrambi utilizzati per procacciare la “clientela” (oltre 30 persone, tra i quali alcuni imprenditori) e per contattare le vittime al fine di consegnare loro le somme, per poi riscuotere il denaro prestato gravato dai tassi di interesse praticati in una misura oscillante tra il 90 ed il 160% annua.

E’ stato accertato inoltre che un 53enne prestava cospicue somme di denaro al predetto 62enne affinchè quest’ultimo le utilizzasse per fini usurari, con conseguenti profitti per entrambi. Nel corso delle indagini si è proceduto al sequestro di numerosissimi titoli di credito per un valore complessivo di circa 40 mila euro, nonché una pistola con matricola abrasa che due degli indagati avevano provveduto ad occultare all’interno di un appartamento di un’anziana signora, anche lei vittima dei finanziamenti illeciti.

L’ipotesi di reato di esercizio abusivo di attività finanziaria è stata applicata per tutti quei casi in cui sono stati accertati prestiti di denaro, per i quali non sono stati raccolti elementi sufficienti a stabilirne il tasso di interesse.

L’Autorità Giudiziaria ha altresì disposto il sequestro preventivo (ex art. 321 C.P.P.) di beni immobili, autovetture e polizze assicurative, facenti capo ai predetti 62enne C.E. e 53enne C.E., per un valore complessivo di circa 150 mila euro.