Gallipoli si rialza, il sindaco: “Siamo stati miracolati”

"Nonostante i danni, siamo stati miracolati". Così il sindaco di Gallipoli due giorni dopo la tromba marina che ha distrutto tutto. Solo per un caso, i bimbi della scuola dell'infanzia non erano nelle aule colpite.

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GALLIPOLI- Gallipoli torna lentamente alla normalità, dopo la devastazione portata da quella che è stata indicata come “tromba marina” che, arrivata, appunto, dal mare ha travolto e distrutto ogni cosa al suo passaggio.
Come annunciato dal presidente della provincia di Lecce Antonio Gabellone dopo il suo sopralluogo, venerdì mattina potranno tornare in classe gli studenti del liceo classico e scientifico “Quinto Ennio”, chiuso per ragioni di sicurezza. La ditta incaricata della rimozione dei calcinacci, dei pali e di ogni altro oggetto volato via e poi rovinato violentemente sull’asfalto, ha quasi terminato il lavoro.

Il sindaco Francesco Errico, intanto, grida al miracolo. Il perchè è presto spiegato. In pochi minuti, la furia della natura ha creato danni terribili: basta guardare queste immagini: gli oggetti che volavano, trascinati dalla tromba d’aria, hanno distrutto diverse automobili, come questa.

Immaginate se un calcinaccio o una trave di ferro divelta avessero colpito, con la stessa forza, un uomo. E invece il bilancio è stato solo di due feriti lievi. Non solo: l’istituto comprensivo di piazza Carducci, chiuso per due giorni a solo scopo cautelativo per l’eventuale presenza di fili elettrici scoperti, non ospitava per puro caso anche i bambini della scuola dell’infanzia, le cui aule sono state colpite con violenza dalla tromba d’aria, che ha mandato in frantumi i vetri delle finestre. I bambini erano stati trasferiti nel plesso di via Milano, per poter effettuare dei lavori nelle aule di piazza Carducci.

La richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale, chiesta a gran voce, è sospesa in attesa dei tempi tecnici, ma l’appello del sindaco è che i nostri parlamentari non facciano cadere l’attenzione.  Se ne parlerà nel consiglio comunale di venerdì ed il primo cittadino annuncia di voler far fronte comune con i sindaci di nardò e Galatone, altri comuni fortemente colpiti.