Bufera Asl, nuovi bandi per sostituire gli indagati

La bufera degli appalti truccati nella Asl di Brindisi: Curto sottolinea di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia; intanto partono i bandi per sostituire gli indagati.

ASL Brindisi

BRINDISI- Appalti col trucco, con gare cucite su misura. Continuano a farsi sentire gli scossoni del terremoto giudiziario che ha travolto la Asl di Brindisi. Nell’informativa degli inquirenti, dopo che nuovi, eccellenti nomi sono saltati fuori, si ricostruisce il sistema dei bandi che sarebbe stato costruito ad hoc per favorire questa o quella azienda.
E tra le ditte enumerate, ci sarebbe anche quella che porta il nome dell’ex assessore regionale Alberto Tedesco.  Gli indagati lo sono a vario titolo per i reati di associazione per delinquere finalizzata a turbativa d’asta, abuso d’ufficio, falso, corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio.

Con un comunicato stampa, il senatore francavillese Euprepio Curto tiene a sottolineare: “non posso che evidenziare non solo di non avere ricevuto mai un avviso di garanzia, ma, soprattutto, che nello stesso provvedimento a firma dei Pm (ove il mio nominativo non è compreso tra le persone indagate) lo stesso episodio viene ritenuto privo di rilevanza penale.

Ovviamente, confidando nell’operato della Magistratura, dichiaro sin d’ora di essere a disposizione degli organi inquirenti per ogni opportuno chiarimento”. Intanto è stato sospeso Vincenzo Corso, capo dell’Utc Asl, in carcere perchè arrestato nell’operazione della finanza, e la Asl brindisina ha già pubblicato un avviso pubblico per la sua sostituzione. Sul fronte delle indagini, si sono conclusi gli interrogatori. Dopo Salvatore Perrino, sono tornati in libertà Daniele Di Campi e Giovanni De Nuzzo (quest’ultimo perchè ormai pensionato e dunque impossibilitato a reiterare il reato).