Nella Giornata dei Diritti dell’Infanzia, bimbo di 5 anni rischia lo sfratto

La mamma cambia la serratura di casa, il papà la denuncia e lei viene condannata. A farne le spese il figlio della coppia di 5 anni che insieme alla madre rischia di finire in mezzo ad una strada. Un dramma che si sta consumando a Lecce, proprio nel giorno in cui tutto il mondo celebra la giornata per i Diritti dell'Infanzia.

bimbo

LECCE- Nel giorno in cui tutto il mondo celebra la giornata dedicata ai diritti per l’infanzia e per l’adolescenza, a Lecce, un bimbo di soli 5 anni sta per essere cacciato via di casa insieme alla sua mamma. E a deciderlo è stata la sentenza di un giudice. I contrasti ormai insanabili tra padre e madre hanno portato, oltre che a conseguenze estreme, anche gli ufficiali giudiziari nella casa leccese dove la donna vive da sempre con il figlio piccolo.

Una casa a cui avrebbe pieno diritto per consentire al figlio di rimanere nel suo habitat domestico. Qui è nato, qui ha le sue cose e le sue radici. Il minore, lo dispone la legge, ha il diritto, anche dopo la separazione dei genitori, di continuare a vivere nella casa famigliare. Non può essere sradicato dai suoi luoghi e dai suoi affetti.

Questa volta però sembra esserci strato un corto circuito giudiziario e il bimbo rischia di finire in mezzo ad una strada. L’unica colpa della madre quella di aver cambiato la serratura della porta. Una decisione necessaria, a suo dire, per tutelare se stessa e il figlio. La donna racconta di essere stata più volte picchiata anche in presenza del minore. Lo attestano una serie di certificati medici di cui è in possesso.

Ma all’uomo, che si sente spogliato della sua proprietà, questa decisione non va giù: si rivolge ad un tribunale che gli dà ragione. La donna viene condannata per spoglio e costretta a lasciare casa. Una decisione che arriva prima della pronuncia sull’affidamento della casa e per la quale la donna, rappresentata dall’avvocato Caterina Rizzello si sta battendo con tutte le sue forze.

In mattinata gli ufficiali giudiziari si sono presentati in casa. Solo il fatto che il bimbo fosse malato gli ha impedito di buttar fuori dall’abitazione lui e la donna. L’unico posto dove potrebbe trovare rifugio sarebbe la casa dei genitori a Cellino S. Marco, e questo significherebbe sradicare il figlio dalle sue abitudini, dalle sue amicizie, costringerlo a cambiare scuola.

Nel giorno in cui in tutto il mondo si celebra la Giornata per i diritti dell’Infanzia, a Lecce, il diritto di un bambino di 5 anni a continuare a vivere nella casa in cui è nato sta per essere violato.