Gallipoli, il giorno dopo: distruzione e ricostruzione

Gallipoli il giorno dopo: all'indomani della tromba d'aria arrivata dal mare, i danni sono indescrivibili. La città bella è in ginocchio, ma vuole rialzarsi subito. Il MRS Gallipoli istituisce un centro di coordinamento per le operazioni di messa in sicurezza degli immobili oggetto di danneggiamento e del loro restauro.

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GALLIPOLI- “Devastazione”. È l’unica parola che descrive lo scenario che la tromba d’aria ha lasciato dietro sè a Gallipoli. Arrivata dal mare durante il nubifragio delle scorse ore, in pochi minuti ha travolto ogni cosa. Sul lungomare Galilei, il vento è entrato in due locali mandandone in frantumi le vetrate, poi è uscito abbattendo una porta e ha percorso per intero via Mazzarella.

Nel “Sea restaurant” la furia del vento ha travolto tutto ed ha abbattuto il muro divisorio che separava il ristorante dal bar attiguo. Persino il bagno, che si trova sul retro, è stato distrutto. Per strada, quel che resta dei calcinacci venuti giù da questo palazzo.  Il più è stato rimosso, ma ovunque è così e diverse aree sono transennate perchè c’è ancora il pericolo di caduta.

Un signore è entrato oggi per la prima volta in casa sua per sincerarsi dei danni e ci ha permesso di seguirlo con le telecamere di trnews.  Gli infissi e persino la ringhiera in ferro sono stati completamente sradicati e portati via dalla tromba d’aria. Poco più in là, c’è la pensione “Cala Scirocco”. A prima vista, non sembrano esserci grossi danni, ma salendo al piano superiore ci si accorge di cosa sia successo: quella che era una camera, la più bella, la numero 7, che affaccia sul mare, ora non ha più i muri!

Ci sono famiglie che hanno perso tutto, le cui case sono devastate. Per pudore, non hanno voluto che ci entrassimo con le telecamere. Per rimettere in piedi la città bella, non c’è tempo da perdere e c’è chi si sta già muovendo ed ha messo su un centro di coordinamento per le operazioni di messa in sicurezza.

Antonio Baldari, coordinatore cittadino MRS di Gallipoli ha chiamato a raccolta imprenditori, professionisti e tecnici, con una cordata pronta a spendersi per chi ne ha più necessità. “Chiunque volesse aderire alla mobilitazione -scrive Baldari- può dare la propria disponibilità presso la sede in via Verga n° 6. Invitiamo i singoli cittadini a non avviare autonomamente opere di ristrutturazione e manutenzione senza l’ausilio e l’aiuto di tecnici, professionisti e operai specializzati onde evitare situazioni di pericolo per carenza di norme sulla sicurezza, infatti, chi volesse effettuare riparazioni e manutenzioni, potrà essere inquadrato e coperto ai fini infortunistici in alcune cooperative che hanno offerto disponibilità ad accogliere temporaneamente soci lavoratori nelle loro compagini societarie offrendo logistica, attrezzi, impalcature e dispositivi di sicurezza adeguaticonclude Baldari- Costituiremo a breve un comitato per interagire con le istituzioni, uffici ed imprese in un ottica di cooperazione, mutualità e solidarietà, valori e principi che contraddistinguono il popolo gallipolino specie in situazioni di emergenza come quella odierna”.

Gallipoli è ferita, ma si sta già rimboccando le maniche. E la sua gente pensa a chi sta peggio, a chi in Sardegna, per il maltempo, ha perso la vita.