Progetto per agriturismo abusivo? Tutto sotto sequestro e si sospetta la truffa

Spunta l'ombra della truffa su un progetto di agriturismo che è stato bloccato dalla forestale in zona Alimini Piccolo. Il terreno è già sotto sequestro da due anni e il titolare accusato di di abusivismo edilizio.

Corpo Forestale

OTRANTO- Non solo un frutteto, un uliveto e un vigneto per quasi un ettaro di terreno sottoposto a vincolo paesaggistico in zona Alimini Piccolo. Ma anche il progetto per un agriturismo, tutto abusivo.

Almeno secondo gli uomini del Nucleo investigativo del Corpo Forestale di Lecce che, al comando dell’ispettore Antonio Panzera, hanno messo tutto sotto sequestro due anni fa e denunciato il titolare inizialmente per abusivismo edilizio, lavori senza autorizzazione realizzati su zona sottoposta a vincolo paesaggistico, e smacchiamento. Il fascicolo è stato aperto dal procuratore aggiunto Ennio Cillo che di recente ha aggiunto anche l’accusa di violazione dei sigilli.

L’indagato, Antonio Miglietta, della Agrisud, infatti, aveva richiesto il dissequestro del terreno al Tribunale del riesame. Il magistrato ha così chiesto alla Forestale di tornare in quella zona per controllare la situazione attuale. Ma il proprietario non solo aveva continuato a lavorare sulle colture già in corso come autorizzato dalla Procura, ma aveva anche intrapreso nuove colture con tanto di sistemi di irrigazione ignorando completamente i sigilli.

Lo stesso titolare ha nei mesi scorsi presentato il progetto per un agriturismo utilizzando un immobile già esistente, che prevedeva anche la realizzazione di una piscina. Un progetto che però non ha ottenuto il via libera di Regione, Provincia e Comune di Otranto. Tutte le carte  sono state acquisite dagli investigatori che si sono appositamente recati a palazzo dei Celestini e in Municipio.

Ora il timore è che il titolare abbia anche ottenuto fondi europei per realizzare i lavori finiti sotto la lente d’ingrandimento della Procura. Per questo la Forestale di recente ha avanzato esplicita richiesta alla Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura). In questo caso alle accuse già ipotizzate si aggiungerebbe quella di truffa. La risposta è attesa nei prossimi giorni.