Capitale europea della cultura, Sturdà: “Uniti nell’ultimo sforzo per far diventare il Salento cuore dell’ Europa e Lecce la sua Capitale”

Sturdà, vice presidente Mrs, interviene in seguito al debutto di Lecce nelle sei città finaliste a Capitale Europeo della Cultura. A tal proposito lancia un appello a Taranto affinchè contribuisca a ar diventare il Salento cuore dell’ Europa e Lecce la sua Capitale

Vicepresidente Movimento Regione Salento Cristian Sturdà

LECCE- “Apprendiamo con grandissima soddisfazione la notizia di queste ore del raggiungimento, da parte della nostra città, della fase finale per la selezione della Capitale europea della cultura del 2019“, afferma il Vice presidente del Movimento Regione Salento Cristian Sturdà.

“Il Nostro Movimento fin da subito ha sposato con grande entusiasmo questa pazza idea, forse perché nella follia vediamo sempre qualcosa di positivo, ci riconosciamo, o forse, semplicemente, perché Lecce è la nostra città, il cuore culturale del nostro Salento che vogliamo vedere in alto, sempre più in alto.

Un plauso forte e doveroso va a chi ha promosso questa iniziativa, all’amministrazione comunale di Lecce e di Brindisi e a chi con ardore e passione ha portato avanti questa difficilissima battaglia. E pazienza se qualcuno, per puro interesse di partito, non ha voluto sostenere questa iniziativa, non riuscendo a comprendere che in gioco non vi era il successo di una parte politica, ma l’interesse dell’intera città, che sempre dovrebbe unire e mai dividere.

Un riconoscimento che scalda il cuore e ci fa sentire orgogliosi di appartenere a questa incantevole Terra, che amiamo tanto. Mai più cittadini di Serie B, ma fieri rappresentanti di una realtà crocevia di culture ed esempio di accoglienza.
Ricordo che solo pochi anni fa si parlava della possibilità di dare il premio Nobel per la Pace al nostro Salento. Sarebbe stato un giusto riconoscimento per un Popolo da sempre provato dai temi della sofferenza e della immigrazione.

Adesso ci è capitata questa grande occasione, unica e irripetibile, diventare per un anno intero la Capitale dell’Europa, pardon, la Capitale della Cultura Europea. Noi piccoli, piccoli, tra i giganti, tra le grandi città d’Europa, a portare il vessillo del Salento, delle tradizioni di un Popolo che viene da lontano e che ha tanto da raccontare. Noi città del profondo Sud abbiamo realizzato una vera e propria utopia.

Una prima vittoria che apre spiragli importanti per le possibili ricadute economiche su tutto il territorio, che mai come in questo momento storico ne ha fortemente bisogno.

Riprendendo l’appello del nostro Presidente Paolo Pagliaro al Sindaco Ippazio Stefano –conclude Sturdà-  ci auguriamo che la città di Taranto si aggreghi a Lecce e a Brindisi nell’orizzonte lungo della Terra d’Otranto, perchè ora più che mai dobbiamo vincere, dobbiamo farlo tutti insieme, dobbiamo compiere l’ultimo sforzo per far diventare il Salento cuore dell’ Europa e Lecce la sua Capitale. In bocca al lupo Lecce mia“.