Spionaggio alla Asl? Presentato esposto in Procura

Spionaggio all'interno della Asl di Lecce? Sarebbero stati violati i sistemi informatici interni contenenti notizie riservate. E parte un esposto alla procura

Direzione Asl Lecce

LECCE- Il clima pare quello del miglior film sul Kgb: su un presunto spionaggio all’interno della Asl di Lecce arriva un doppio esposto in Procura e alla Polizia postale, depositato una settimana fa a firma della direzione generale di via Miglietta.
È l’ultima scossa, dopo il terremoto brindisino che ha fatto sentire i suoi strascichi anche a Lecce, sia perchè alcune delle persone indagate attualmente dalla Procura di Brindisi coprono qui ruoli apicali, sia perché alcune delle ditte coinvolte nel sistema di presunti appalti truccati hanno tuttora rapporti commerciali con la Asl di Lecce.  L’ultimo capitolo della tensione interna, insomma, porta dritti in Procura.

Fuga di notizie e violazione delle procedure interne, in sostanza, l’accusa. Negli ultimi mesi, infatti, sarebbero stati violati i protocolli riservati, che prevedono l’accesso a determinate notizie solo tramite autorizzazione nominativa, che stabilisce chi può entrare e chi no nel sistema informatico. Autorizzazione che hanno soltanto i componenti della segreteria della direzione generale.

Non si sa ancora se la forzatura delle password sia avvenuta dall’interno o dall’esterno. Per questo si chiede alla Polizia postale di verificare cosa sia accaduto. Ciò che è certo, tuttavia, è che l’emorragia di informazioni riservate è un sospetto più che fondato, dopo che, nelle ultime settimane, hanno preso a circolare nei corridoi e negli uffici dell’azienda notizie che avrebbero dovuto rimanere sotto chiave: note riservate, esposti alle forze dell’ordine, atti interni importanti, con diffusione probabile anche all’esterno.

Si aspetta di fare chiarezza. Nel frattempo, il giallo s’infittisce.