Sciopero CGIL,CISL e UIL: i lavoratori incrociano le braccia per 4 ore. Presidio davanti alla Prefettura

I lavoratori incrociano le braccia per 4 ore. Cgil Cisl Uil saranno ricevuti dal Prefetto di Lecce. “Necessario il rifinanziamento della Cig per la tenuta sociale, nel Salento più di 5 mln di ore da gennaio a ottobre 2013, ammortizzatori in deroga senza copertura sufficiente”

CGIL CISL  UIL

LECCE- Oggi 15 novembre a Lecce, come in tutta la Puglia, CGIL,CISL e UIL proclamano uno sciopero di  4 ore, contro un testo della legge di stabilità che “non è certo dettato, scrivono le organizzazioni sindacali, da principi di uguaglianza e solidarietà” .

“Siamo consapevoli del sacrificio chiesto ai lavoratori, in questo momento di grave crisi, – dichiarano i Segretari di Cgil Cisl e Uil – ma è proprio questo il momento in cui occorre chiedere con forza una diversa politica economica che dia prospettive di crescita e sviluppo ai territori di questo Paese. Serve una virata netta perché la Legge di stabilità corrisponda davvero agli obiettivi dichiarati quotidianamente dal governo e quotidianamente disattesi” .

La mobilitazione culminerà nel presidio unitario che Cgil Cisl Uil terranno dalle 10 alle 14, davanti al palazzo della Prefettura, in via Umberto I a Lecce. Durante il presidio i Segretari generali dei tre sindacati confederali saranno ricevuti dal Prefetto per consegnare il documento con le motivazioni dello sciopero. Tra le motivazioni c’è la richiesta di rifinanziare la Cassa integrazione e di dare certezze ai lavoratori esodati. Nella provincia di Lecce, le ore concesse alle aziende per la Cassa integrazione, tra ordinaria, straordinaria e in deroga, da gennaio a ottobre 2013, sono  5 milioni 36mila 886.