Pd, verdetto romano: “Valido il congresso provinciale leccese, inquinati Alessano e Tricase”

A Roma, nelle scorse ore, i vertici nazionali del Pd hanno deciso di confermare la validità del Congresso provinciale, ma hanno anche preso atto dell'inquinamento dei congressi di Alessano e Tricase: sull'annullamento di questi due ultimi congressi deciderà Berlinguer

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LECCE- Ora che da Roma è stata sancita la validità dal congresso provinciale del Pd, anche i più scettici dovranno farsene una ragione: compresa la presidente dei garanti provinciali, Alessandra Giammarruto, che aveva chiesto di annullare tutto. Loredana Legrottaglie, presidente dei garanti regionali, invece, davanti ai filmati della ‘truffa delle tessere’ aveva chiesto di annullare i congressi di Alessano e Tricase, “per punire chi si è macchiato di tradimento verso i militanti”.

La riunione dei vertici dei garanti nazionali del Pd, però, non ha portato a una decisione concreta sui due congressi palesemente inquinati: esistono prove e filmati del tesseramento gonfiato, ma si è deciso di prendere ancora tempo e di lasciare che l’ultimo a decidere sia Berlinguer, presidente dei garanti nazionali. Potrebbe essere una tattica per far passare un po’ di tempo, per far placare gli animi e lasciare tutto com’è.

Intanto, nelle prossime ore, a Lecce, si terrà la “convenzione Pd”: cominciano le primarie degli iscritti, che si concluderanno con la partecipazione esterna dell’8 dicembre. Sul territorio si organizzano i comitati, tutti si preparano per la battaglia. I renziani hanno istituito il comitato provinciale per Matteo Renzi: responsabile per l’area Letta, Fabrizio Marra, per i renziani Foresio e Nestola per l’area Franceschini. Tra i cuperliani, invece, non c’è un clima di grande unità: i veleni dei congressi provinciali sono ancora in circolo.