Il diritto alla salute all’insegna del volontariato

Al via, da oggi, una rete socio-sanitaria a favore delle fasce più deboli della comunità. Un apposito documento è stato firmato da ASL e Caritas di Lecce. Destinatari sono extracomunitari e indigenti.

assistenza

LECCE- La salute è un bene di tutti. Partendo da questo assunto, caritas diocesana e Asl di Lecce hanno siglato un accordo con il quale saranno garantite assistenza sanitaria e cure mediche alle fasce più deboli della popolazione.
Il documento è stato firmato nel corso di un incontro organizzato nell’ex seminario, alla presenza di Mons. Domenico D’Ambrosio, del Prefetto Giuliana Perrotta, del presidente della provincia Antonio Gabellone e del sindaco Paolo Perrone. In altri termini, la ASL metterà a disposizione dei tre ambulatori medici della Caritas, medicinali e personale medico, facilitando anche eventuali trasferimenti dei pazienti in strutture mediche pubbliche o loro visite presso specialisti.

I tre ambulatori gestiti dalla Caritas sono quello della casa della carità, quello che si trova in Via Santa Maria dell’Idria e quello in Via Tasselli, presso l’Ufficio Diocesano Migrantes. E’ previsto un lavoro di squadra in cui i volontari avranno un ruolo da protagonisti.

Destinatari dell’iniziativa sono persone che vivono un certo disagio sociale. Migranti e non solo. E a tal proposito, durante l’incontro sono stati forniti anche dei dati abbastanza preoccupanti. Fino a pochi anni fa, il 90% dei pazienti che ricorreva agli ambulatori della Caritas era composto da profughi. Oggi il 30- 35% è costituito da leccesi che non possono permettersi di pagare il ticket.