Bufera Asl Brindisi, respinta richiesta di custodia cautelare Perrino

E' stata respinta la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dai pm nei confronti del dottor Antonio Perrino, legale rappresentante della Biosal. I magistrati hanno accusato l'imprenditore di turbativa d'asta e falso

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BRINDISI- E’ stata respinta la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata  dai pubblici ministeri De Nozza e Ghizzardi nei confronti del dottor Antonio Perrino, legale rappresentante della Biosal, assistito dall’avvocato Antonio Savoia. I magistrati hanno accusato l’imprenditore di Novoli di turbativa d’asta e falso nella gara indetta con delibera 112 del 19 gennaio 2009 e aggiudicata alla Biosal  di Antonio  Perrino, con delibera 551 del 2011, per l’importo di 1 milione e 700 mila euro.

Il gip sostiene che l’accusa parte da “un equivoco contenuto nell’informativa di reato”. In altre parole, il bando di gara sarebbe stato interpretato in maniera errata: “l’analisi degli atti  di gara è viziata  proprio da questo equivoco di fondo. Non vi è, dunque, alcuna valutazione errata da parte della commissione che ha premiato l’offerta più bassa”. “Il fatto, pertanto, non sussiste”, conclude il gip, dott. Valerio Fracassi, che ha rigettato così la richiesta di custodia cautelare dei pubblici ministeri.