Appalti Asl col trucco, viaggi e gioielli i “premi” per l’ingegnere

Non solo denaro e quote societarie, ma anche piccoli premi in gioielli e viaggi verso i paesi dell’est europa per l’ingegnere Corso, indagato nello scandalo sugli appalti truccati alla Asl. E mentre si attende la sfilata davanti al gip, gli arresti portano alle prime conseguenze politiche e amministrative

ASL Brindisi

BRINDISI– In attesa degli esiti dei primi interrogatori di garanzia e, quindi, di una vera e propria sfilata davanti al gip per i 22 arrestati martedì mattina, l’inchiesta Virus – Mercadet ha già prodotto, in maniera trasversale, le prime conseguenze di natura amministrativa. L’arresto, tra gli altri, di Giovanni Borromeo, “l’artista” incaricato di aprire materialmente le buste con le offerte senza lasciare traccia, ha spinto la Provincia di Brindisi a convocare un’assemblea ordinaria per la verifica funzionale degli organi amministrativi della Santa Teresa, società di cui Borromeo è consigliere d’amministrazione.
Una figura chiave, quella del “faccendiere”, ufficialmente slegato alla Asl, dove non r ricopriva incarico alcuno, eppure braccio destro del capo dell’Utc Vincenzo Corso. Lo stretto rapporto tra i due e ben descritto nell’ordinanza di custodia cautelare.

In alcune intercettazioni, che precedono l’apertura di alcune buste per un bando d’appalto inerente la ristrutturazione dell’ospedale di Ostuni, Borromeo spiega all’ingegnere come aprire e richiudere le buste. Si parla di carta, di colla, di sostanze. Di un vero e proprio modus operandi degno di un falsario.

“Si – spiega Borromeo a Corso mentre maneggia una busta – rimane umido, e quindi vuole… vuole rimanere…. deve restare… deve restare all’aria, così, hai capito?”

Un vero artista che, nella serata di mercoledì, è stato sospeso con effetto immediato dal Pd secondo quanto previsto, scrivono i coordinatori Maurizio Bruno e Antonio Elefante, dallo statuto.

Destinato a lasciare il suo scranno di consigliere comunale è invece Antonio Ferrari, geometra dell’area tecnica della Asl e considerato dagli inquirenti un’altra figura predominante nel “sistema Corso”. Ferrari, secondo la Procura, avrebbe avuto un doppio ruolo. Quello di corruttore, chiamato a manomettere gli appalti per favorire aziende amiche, e quello di corrotto, visto che alcune aziende sarebbero poi riconducibili allo stesso geometra che,quindi, avrebbe tratto ingenti profitti.

Ingenti, ma non quanto quelli ottenuti da Corso che resta, dopo un’attenta lettura dell’ordinanza, il principale indagato.  Per lui, in cambio degli appalti promessi, non solo denaro, ma anche gioielli e viaggi nell’europa dell’est. Per altri affari e per altri, si vocifera, filoni di un’inchiesta che sembra davvero non avere fine.