Caso escort, Motta chiede il rinvio a giudizio di Laudati

Il Procuratore di Lecce Cataldo Motta ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex procuratore di Bari Antonio Laudati e per gli altri sei indagati nell’inchiesta sulla gestione del caso escort. L’altro imputato, Giuseppe Scelsi, ex sostituto,, sarà giudicato con rito abbreviato.

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BARI- Dopo un’ora e mezza di requisitoria il Procuratore di Lecce Cataldo Motta ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex procuratore di Bari Antonio Laudati e per gli altri sei indagati nell’inchiesta sulla gestione del caso escort. L’altro imputato, Giuseppe Scelsi, ex sostituto e ora alla procura generale di Bari, sarà giudicato con rito abbreviato.
Laudati è accusato di abuso d’ufficio e favoreggiamento personale aggravato nell’inchiesta-escort, in riferimento a Gianpaolo Tarantini e, indirettamente, all’ex premier Silvio Berlusconi; Scelsi è accusato di abuso d’ufficio per un’altra vicenda e i sei giornalisti di diffamazione nei confronti di Laudati. Le prossime udienze sono state fissate per l’11 dicembre e il 9 gennaio.disfatto e fiducioso – ha detto ancora – anche perchè finalmente dopo due anni e mezzo di questa vicenda, sono riuscito a parlare con un giudice e a chiarire in contraddittorio delle parti, dei fatti sui quali c’era stata finora solo una versione unilaterale”.

“Il mio obiettivo, quando sono arrivato a Bari con una Procura dalle forti tensioni interne alle prese con indagini di rilievo – ha detto Laudati – è sempre stato quello di rispettare il codice di procedura penale”. “Come si fa – rimarca – a dire che ho favorito Tarantini, se quando sono arrivato a Bari, l’ho arrestato, a suo carico ci sono sette misure cautelari, quattro sentenze in abbreviato, gli ho sequestrato tutti i beni, ho chiesto il fallimento delle sue aziende mettendolo sotto processo per bancarotta?”. “Tengo a precisare – ha concluso – che tutte le questioni poste davanti al gup riguardano questioni antecedenti il mio arrivo a Bari, che credo siamo state strumentalizzate”.