Rifiuti interrati, chiesto il rinvio a giudizio per 18 imputati

Rifiuti interrati tra Brindisi e Francavilla, chiesto il rinvio a giudizio per 18 persone. Sotto terra anche le ceneri di Enel ed Edipower.

RIFiuti

BRINDISI- Rifiuti pericolosi, tra cui le ceneri di Cerano ed Edipower, interrati tra Brindisi e Francavilla Fontana, il pubblico ministero della DDA di Lecce Antonio Negro ha chiesto il rinvio a giudizio per 18 persone, indagate a vario titolo per i reati di traffico illecito di rifiuti, esercizio di discarica abusiva, miscelazione di rifiuti pericolosi, omessa comunicazione di contaminazione del suolo e del sottosuolo, evasione delle imposte sui redditi e dell’Iva.

La richiesta di giudizio arriva a margine delle indagini scaturite dall’operazione “Cenerentola”, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, dalla Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana e dai militari del Noe di Bari e Bologna.

L’attività, iniziata nel febbraio 2008 e conclusa nell’Ottobre 2012, ipotizzò l’illegale trattamento di rifiuti speciali, soprattutto ceneri prodotte all’interno delle centrali Enel ed Edipower di Brindisi  (estranee alla vicende) e i residui dello smaltimento della Ex Dow Chemical all’interno del  Petrolchimico.

Nel 2012 furono emessi diciotto informazioni di garanzia nei confronti di imprenditori, gestori di impianti di trattamento di rifiuti, trasportatori, dirigenti e dipendenti di impianti di produzione di energia elettrica.

I reati individuati andavano dal traffico illecito di rifiuti, all’esercizio di discarica abusiva fino alla miscelazione di rifiuti pericolosi, commessi con più operazioni di conferimento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, costituiti da ceneri pesanti e leggere derivanti dalla combustione di carbone e biomasse, provenienti da impianti di produzione di energia elettrica, inceneritori, nonchè da rifiuti derivanti da operazioni di demolizione di opere edili ed impianti industriali.

Ora, la procura leccese, ritenendo fondate le accuse, ha disposto il rinvio a giudizio di 18 persone, chiamate a comparire nelle prossime settimane davanti al Gup.