Centro per donne abusate, inaugurato nel 2009 e mai entrato in funzione

Inaugurato in Pompa magna nel 2009 ma mai entrato in funzione. La strana storia del centro per donne abusate don Tonino Bello di Villa Castelli, città delle opere incompiute.

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VILLA CASTELLI- Un finanziamento europeo di ben 200 mila euro, per un’inaugurazione in pompa magna, casualmente arrivata a ridosso delle elezioni. Era il 2009 quando il centro don Tonino Bello, struttura di accoglienza e cura per donne violate aprì i battenti, tra applausi e festoni. Un’apertura, però, solo temporanea. Il giorno dopo quel 30 maggio, il centro è stato chiuso. Per non essere mai più riaperto.

Nessuna donna, tanto per intenderci, ha mai ricevuto assistenza. Dall’esterno, lo stabile appare immacolato. Ma al campanello non risponde nessuno. Eppure, persino per Wikipedia, il centro risulta essere aperto.

Insomma, tutto sarà risolto nei prossimi mesi. E la struttura non farà la stessa fine di altre che, proprio a Villa Castelli, appaiono come emblema di sperpero di denaro pubblico.

In primis, il palazzetto dello sport, praticamente terminato e mai inaugurato. Ora, in evidente stato d’abbandono e preda di ladri e vandali che, negli anni, hanno letteralmente razziato tutto quello che c’era. Dai sanitari, agli impianti elettrici.

Per non parlare poi, della piscina comunale. Questa mai finita e destinata a restare una cattedrale nel deserto

Difficile conteggiare il danaro pubblico speso inutilmente. La speranza è che una parte di questi soldi possano essere almeno recuperati. Il sindaco Nigro ha voluto precisare come tanto la piscina quanto il palazzetto sono problemi ereditati da vecchie amministrazioni. Per noi, restano invece un’opportunità sprecata. Che non dovrà ripetersi per il centro don Tonino Bello. Lì, almeno, i vandali non ci hanno ancora messo mano.