Rifiuti tossici Salento, Pagliaro: “La Regione convochi tavolo inter-istituzionale e la magistratura indaghi”

Il Presidente del MRS è intervenuto in merito alla questione dei rifiuti tossici nel Salento sollecitando la Regione a convocare un tavolo inter-istituzionale inter-istituzionale in Prefettura con la partecipazione di Arpa, Provincia, Comuni, Asl, per far luce sulla vicenda.

29 Paolo Pagliaro

LECCE- “I Salentini meritano di sapere e non si puo’ indugiare su circostanze sensibili per la salute dei cittadini”. Cosi’ il presidente del Movimento Regione Salento e coordinatore regionale del MIR Paolo Pagliaro. “Le rivelazioni del pentito Schiavone stanno trovando conferme oggettive in altri territori”, prosegue.

“Per questo siamo allarmati per il nostro Salento e non comprendiamo il silenzio della Regione Puglia. Vendola e Nicastro perche’ non intervengono? Sarebbe necessario che la Regione chieda la convocazione di un tavolo inter-istituzionale inter-istituzionale in Prefettura con la partecipazione di Arpa, Provincia, Comuni, Asl, per far luce sulla vicenda. Ogni ritardo sarebbe imperdonabile, quando in gioco c’e’ la tutela della salute dei cittadini e gli ultimi dati sui tumori in salento sono allarmanti. Nelle more della Regione, ci appelliamo alla magistratura affinche’ apra un fascicolo di indagini.

La Procura di Lecce e’ da sempre sensibile alle tematiche ambientali e ha gia’ dimostrato di avere fortemente a cuore la salute dei cittadini. Basta ricordare i fusti di rifiuti di Ugento: in quell’occasione, come in altre, la magistratura e’ stata impareggiabile difensore dei diritti della nostra comunita’. Siamo certi che, anche oggi, sapra’ dare serenita’ a noi tutti. Il Salento potrebbe essere diventato, negli ultimi anni, il capolinea di un traffico illecito di smaltimento di rifiuti pericolosi.

Se le rivelazioni del pentito venissero confermate, si dovrebbe andare fino in fondo per accertare le eventuali responsabilita’ di chi avrebbe potuto ma non ha vigilato, permettendo che il territorio venisse torturato, a danno della salute pubblica, con lo sversamento continuo di liquami pericolosi e rifiuti. Speriamo -conclude Pagliaro- che tutte le istituzioni si mobilitino al più presto, non si puo’ aspettare“.