Lecce, Lerda: “Con un pizzico di fortuna avremmo vinto”

“Non giudico la prestazione dell'arbitro, ma abbiamo subìto minacce dall'inizio alla fine. Diamo e pretendiamo rispetto. A Pontendèra avremmo vinto se avessimo avuto un pizzico di fortuna in più”. Lo ha detto il tecnico del Lecce Lerda.

Franco Lerda

LECCE- Il Lecce che ha pareggiato a Pontendera ha mostrato di avere carattere e fisicità. Se non hai nelle proprie corde queste caratteristiche partite come quelle di Pontedera le perdi. I giallorossi, però, hanno sfiorato la vittoria. E meritatamente. Il palo della porta avversaria però è risultato un ostacolo insuperabile per la conclusione di Doumbia, il quale stava per firmare la vittoria in Toscana dopo quella di Pagani. “Sta crescendo la fiducia, l’autostima – ha detto Lerda -, vincere a Pontedera non è facile per nessuno. Ci è mancata un pizzico di fortuna”.

E’ anche vero che il Lecce in qualche circostanza poteva fare meglio e non peccare di mancanza di cinismo. Una grande squadra è quella che riesce, in certe partite, a segnare sull’unica palla gol che capita. Sul fronte opposto anche il Pontedera deve fare mea culpa per gli errori commessi a pochi passi dalla porta difesa Perucchini. “Abbiamo mostrato l’atteggiamento giusto – continua Lerda – una condizione generale ottima. Fino all’ultimo abbiamo cercato la vittoria. E’ importante dare questo ritmo e questa intensità”.

Rispetto a sette gironi prima Lerda ha confermato per dieci undicesimi la squadra di partenza con la sola novità Perucchini (recuperato dall’infortunio) al posto di Bleve. Per la prima volta i toscani chiudono un incontro senza subire gol mentre il Lecce dopo quattro partite di fila resta a secco di reti. Prestazione generosa, ordinata e per lunghi tratti intensa della formazione leccese.

Dopo sessantadue minuti Lerda fa alzare e entrare Miccoli per uno stremato Zigoni e dopo Amodio sostituisce un affaticato Parfait mentre Melara rileva a cinque minuti dal novantesimo Ferreira Pinto. Nel secondo tempo, almeno per metà ripresa, il Lecce costringe il Pontedera sulla difensiva e al 36′ solo il palo nega ai giallorossi la gioia dei tre punti. Una partita condizionata dal vento, dalla pioggia e da tre ammonizioni nel primo tempo (Lopez, D’Ambrosio e Bogliacino) che hanno fatto scattare l’allarme in casa giallorossa. “Non discuto la conduzione dell’arbitro – conclude il tecnico giallorosso -, ma il modo in cui l’ha condotta: Noi rispettiamo tutti, ma allo stesso tempo pretendiamo rispetto. Nel primo tempo abbiamo avuto tre cartellini gialli. A Miccoli l’arbitro ha detto: è il primo anno che fai la C. Non è mica colpa sua, però”.

Per la partita contro il Prato D’Ambrosio sarà squalificato. Per la quarta volta in quattordici giorni, tra campionato e Coppa, la squadra giallorossa affronterà una compagine toscana.