Il presunto cassiere della Scu: “Non ho nulla a che fare con Toma”

Vito Ancora, presunto cassiere della Scu, ha spiegato di non avere nulla a che fare col boss,oggi collaboratore di giustizia, Dario Toma.

tribunale

LECCE- Vito Ancora, presunto cassiere della Scu, sentito in aula in quanto imputato nel processo nato dall’operazione vortice, ha spiegato di non avere nulla a che fare col boss,oggi collaboratore di giustizia, Dario Toma. I suoi beni per diversi milioni di euro, tutti sequestrati, sarebbero stati acquistati con il provento delle sue attività, il bar a Squinzano e il distributore Agip a Brindisi.

Toma lo avrebbe conosciuto solo alla fine degli anni 90, poco prima del suo arresto, ma lui non ne saprebbe nulla della contabilità della Scu. Il controesame dell’imputato, assistito dall’avvocato Mario ingrosso, si svolgerà nell’udienza fissata per l’11 dicembre prossimo.