Capitale Europea della Cultura, al via le audizioni

Lecce e Taranto in lista con altre 19 città italiane per la conquista della nomina a Capitale europea 2019. Oggi a roma sono cominciate le audizioni. Non rimane che attendere e sperare.

Lecce 'Capitale Europea della Cultura' nel 2019

LECCE- In Italia le candidate sono 21, 21 città che si contenderanno il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019. A Roma, proprio in queste ore sono cominciate le audizioni per gli aspiranti al titolo. Lecce e Taranto se la giocheranno con realtà come Torino, Ravenna, Urbino, Perugia e Assisi.
In poche parole i rappresentanti di ogni città candidata dovranno illustrare, in 30 minuti, il proprio dossier di candidatura davanti ai 13 membri della giuria presieduta da Manfred Gaulhofer (già responsabile di Graz Capitale 2003). La shortlist delle finaliste potrebbe essere comunicata dal Ministero già il 15 novembre. 

Cosa significherebbe per le nostre città la nomina? Innanzitutto la possibilità di  manifestare la propria vita ed il proprio sviluppo culturale, con ovvi vantaggi economici e sociali. La città prescelta, il 2014 sarà l’anno dell’Italia e della Bulgaria, dovrà rappresentare il punto di approdo per tutto il continente e dovrà offrire il massimo relativo alla propria lingua, alla letteratura, al teatro, alle arti visive, all’artigianato, all’architettura, al cinema ed alla televisione, il tutto in una dimensione europea, dimostrando di essere una ricchezza per l’unione.

La città prescelta riceverà un premio dedicato a Melina Mercouri, donna di cultura che ebbe prima l’idea: un milione e mezzo di euro che verrà consegnato tre mesi prima dell’inizio della manifestazione. Praticamente una corsa all’oro e una grande opportunità per la politica locale.

Dal 1985, data dell’istituzione della competizione ad oggi, sono 32 le città che si sono potute fregiare di tale titolo che ha come scopo quello di far respirare i cittadini aria d’europa: tra queste le ultime nel 2013 Marsiglia in Francia e Kodice in Slovacchia.

Lecce e Taranto hanno preparato e spedito il loro dossier. Tra candidature dell’ultimo minuto, incertezze, ritiri annunciati e ripensamenti tardivi, non sono mancate le sorprese e i retroscena: ad esempio per il piccolo comune di Erice, nel trapanese, l’amministrazione smentisce d’aver partecipato alla competizione ipotizzando si tratti d’un iniziativa privata, cosi come accaduto per Grosseto dove a presentare la candidatura sono stati, autonomamente due artisti. A far notizia anche i singolari titoli prescelti per Taranto («I delfini fanno l’amore nel mare di Taranto») e Lecce: «Reinventare Eutopia».

I giochi sono aperti, la concorrenza è tanta, incrociamo le dita e attendiamo il verdetto.