Al Lecce sta stretto il pari con la capolista

Un Lecce combattivo ed equilibrato, annulla in casa del Pontedera i valori della classifica. La partita finisce a reti inviolate ma la squadra di Lerda può recriminare per un pareggio che sta stretto per quanto espresso in campo.

LECCE-  Lecce determinato a proseguire sulla strada dei risultati utili consecutivi maturati nelle ultime giornate, Pontedera deciso invece a non perdere terreno nei confronti dei piani alti della classifica. Motivi validi per dare vita ad una partita aperta a qualsiasi risultato. Mister Lerda affida a Perucchini le chiavi della porta giallorossa con Bleve che ritorna in panchina e proprio in panchina compare dopo un lungo periodo di assenza l’attaccante Miccoli. In campo lo stesso undici titolare che sette giorni prima aveva battuto in casa il Viareggio.

E’ il collaudato 4-2-3-1 il modulo scelto dal tecnico di Fossano che si contrappone al 3-5-2 di mister Indiani. Dalle primissime battute è partita vera, a tratti anche maschia sotto l’aspetto dell’agonismo. Il sintetico del Mannucci regge alla pioggia caduta abbondantemente nel corso del match contribuendo a velocizzare il gioco.

Il Pontedera non appare spumeggiante come solitamente si è dimostrato davanti al proprio pubblico, merito del Lecce che si dimostra in grado di leggere la manovra avversaria contrastandone lo sviluppo sin dalla metà campo dei toscani. Le squadre giocano a viso aperto offrendo diversi capovolgimenti di fronte pur coprendo bene gli spazi, ne risente lo spettacolo. I Giallorossi provano a costruire la manovra e in un paio di occasioni si avvicinano pericolosamente alla porta di Lenzi.

Ma i rischi piu’ evidenti li corre la retroguardia giallorossa con Grassi che sbaglia un gol quasi fatto. Poco prima i granata avevano pure trovato il gol ma è netta la posizione di fuorigioco di Arrighini sul colpo di testa. Smaltito il brivido, Il Lecce alza il baricentro e costringe il Pontedera a difendere piuttosto che offendere.

Il primo tempo scivola via senza piu’ emozioni se non quella offerta da Doumbià. Tra lui e il gol ci sono alcuni centimetri di troppo. Nella ripresa cambia l’economia della gara, il Lecce prende in mano le redini del gioco nonostante le difficoltà atmosferiche che disturbano il controllo della sfera. I giallorossi fanno maggiore giro palla, fraseggiano con intensità e qualità. Le azioni costruite in velocità fanno soffrire il Pontedera che si affida soltanto a qualche ripartenza che in qualche circostanza creano problemi alla difesa guidata da Martinez. Con il risultato bloccato sullo 0-0, i ragazzi di Lerda pareggiano anche il conto dei gol non concessi da Lenzi di Nichelino. Il forcing del lecce portato con ordine e determinazione manda in confusione la squadra di Indiani che pensa solo a difendersi.

La reazione dei locali è nell’unica sortita offensiva che porta Grassi alla conclusione insidiosa. Ma resta un episodio perchè il tema tattico non cambia. La qualità e l’equilibrio dei giallorossi annullano il divario e i valori della classifica. Si rivede anche Miccoli in campo al posto di Zigoni, e proprio dai piedi del fantasista nasce l’assist per Doumbià che fa tremare il Pontedera e la sua porta. La botta violentissima si stampa sul palo. Il Lecce costringe al pari il Pontedera, raccoglie un punto che sembra stare stretto alla luce della prestazione vista in campo in linea con le ultime uscite di campionato. Ai giallorossi è mancata solo la vittoria.