Le Ande incontrano la scrittrice Patrizia Magli

Il trucco, da effimero gesto quotidiano a tradizione che attraversa i secoli nel libro "Pitturare il volto" della scrittrice Patrizia magli ieri a Lecce in un incontro culturale organizzato dalle Ande

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LECCE- “Il trucco è il ritratto che creiamo su noi stesse, ogni mattina, di quello che vorremmo essere. Fisse davanti allo specchio, immobili a guardarci negli occhi, stendiamo veli di polveri che nascondono segni, ferite e difformità. Per poi esaltare invece colori e forme che appartengono più al sogno di noi che alla realtà dei fatti”. E’ con queste parole che Patrizia Magli svela il significato più profondo del suo libro “Pitturare il volto”.

Un libro dedicato all’arte del truccarsi. Un gesto giornaliero attribuito alle donne per puro piacere di apparire più attraenti. Ma che a guardar bene non è così. Non è un effimero gesto privo di fondamenta è, invece, una tradizione che attraversa secoli e popoli e che affonda il suo senso più profondo nella psicologia di ognuno. E’ con questi occhi che ci si deve addentrare riga dopo riga nell’opera di Patrizia Magli. E’ solo così che si potrà comprenderla a fondo. Un libro corale, come l’ha definito l’autrice nella presentazione organizzata a Lecce dall’associazione Ande – Associazione nazionale delle Donne Elettrici –  presieduta da Maria Lucia Seracca Guerrieri, sempre dedita a dare all’arte e alla cultura i riflettori che merita.

Un libro corale perché – ha spiegato la docente di Semiotica dell’Università di Venezia – nato da colloqui con amiche e con studenti. Ed è proprio questa una delle sorprese che riserva la lettura dell’opera. Il mondo del trucco, da sempre, non riguarda solo le donne ma..