Truffa al Comune, assolto ex dirigente Utc

Indagato per truffa al Comune di Francavilla, viene assolto in via definitiva l'ex dirigente dell'ufficio tecnico Antonio Pescatore. Ricorrono in appello gli altri due imputati.

tribunale

BRINDISI- Erano imputati per i reati di falsità ideologica aggravata, commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici con il concorso di privato e truffa. Il tutto ai danni del Comune. Ora, scaduti i termini per impugnare la sentenza emessa lo scorso maggio dal tribunale di Brindisi, spunta fuori la notizia dell’assoluzione per l’ex dirigente dell’ufficio tecnico di Francavilla Fontana Antonio Pescatore e della condanna a 9 mesi per il funzionario pubblico e geometra Giovanni Sportillo e il privato AntonioFarina che, però, hanno già presentato appello.
Non lo ha fatto il Comune né la pubblica accusa nei confronti del proscioglimento di Pescatore accusato, nel 2007, di aver ordito una truffa ai danni dell’Ente di via Castello. Secondo quanto ipotizzato dal pubblico ministero Raffaele Casto, i due funzionari avevano falsificato una determina di pagamento per lavori di pulizia e trasporto  di basole, da Piazza Umberto, in favore della Ditta Farina.

Di fronte alle richieste dell’accusa, per tutti e tre gli imputati 3 anni e 6 mesi di reclusione e trasmissione atti alla Corte dei Conti, la difesa ha invece puntato a dimostrare come quei lavori fossero effettivamente stati eseguiti e che il “falso” era stato confezionato al fine di scongiurare un’ azione per decreto ingiuntivo avanzata dalla ditta creditrice e quindi un debito fuori bilancio ai danni dell’Ente.

Secondo il collegio difensivo costituito dagli avvocati Pasquale Franco Fistetti, legale di Sportillo e Pescatore, e Michele Fino, difensore di Farina, i tre erano stati mossi non certo da un interesse patrimoniale di natura privata, quanto dalla volontà di far risparmiare il Comune.

 Una tesi che certificherebbe l’ insussistenza dell’elemento soggettivo del reato di falso. Pescatore , in virtù del suo ruolo di dirigente, è stato assolto in via definitiva perché ormai scaduti i termini per l’appello. Mentre Farina e Sportillo sono stati condannati a 9 anni di reclusione in attesa del processo in secondo grado che, visto lo sconto ottenuto dal tribunale, promette di poggiarsi su basi ben diverse e meno inquisitorie.

 Lavori già eseguiti da tempo, però, dalla ditta Farina. Le richieste dell’accusa sono state pesantissime: per tutti e tre,

Il Dott. Caso ha chiesto ad esito di un lungo e combattuto dibattimento, la  condanna per tutti con la richiesta di anni 3 e mesi 6 di reclusione e  trasmissione atti alla Corte dei Conti.