Schiavone e i complici salentini: ecco le indagini della Dia di Napoli

I legami con Carmine Schiavone con il Salento e i suoi complici a Lecce e a Brindisi sono già stati identificati dalla Dia di Napoli: nelle carte del processo Spartacus, l'Indiano ha rintracciato le identità dei salentini di cui il pentito del clan dei Casalesi parla alla commissione parlamentare sui rifiuti

schiavone

LECCE- I legami con il Salento e i complici locali di Carmine Schiavone: i misteriosi “Tonino ‘o Zingaro” e “Lucio Di Donna”, citati dal pentito del clan dei casalesi davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, sono in realtà il brindisino Antonio Ferente e il leccese Lucio Dell’Anna. Due esponenti della Scu salentina che negli anni ’90 fecero affari con i casalesi a suon di armi e contrabbando e che potrebbero averne fatti anche nel campo del traffico illecito di rifiuti.

La scheda dell’Indiano sui “rifiuti-fantasma” andata in onda su TeleRama il 7 novembre 2013.