Primarie Pdl, Cetto La Qualunque sponsorizza Bungaro

Nato per scherzo, diventa motivo di discussione un finto spot elettorale pro Mimmo Bungaro, candidato alle primarie del Pdl di Francavilla. A sponsorizzare l'ex vicesindaco, nientedimeno che Cetto La Qualunque.

MIMMO_BUNGARO

FRANCAVILLA- Se i suoi avversari hanno puntato tutto su sponsor di natura locale, lui, Mimmo Bungaro, ha cercato appoggi ben più importanti, ben più illustri, ben più … come dire …”originali”.

Altro che millantare il sostegno di un senatore piuttosto che di un coordinatore cittadino o provinciale. L’ex vicesindaco di Francavilla Fontana stupisce tutti e, in vista delle Primarie del Pdl, rompe gli schemi. E forse, non solo quelli. Sulla pagina Facebook di Bungaro, infatti, nelle scorse ore è comparso un video promozionale che riteniamo opportuno, col solo fine (PRECISIAMO!) di fare cronaca, riportare integralmente.

E sì, Cetto La Qualunque, il personaggio creato ed interpretato dall’attore comico Antonio Albanese, compare in questo spot, tutt’altro che ufficiale realizzato da alcuni non meglio precisati burloni. Una sorta di scherzo che, però, all’ex spalla di Vincenzo Della Corte è sembrato non dispiacere. “Mi è sembrato un modo simpatico – ha dichiarato Bungaro – per sdrammatizzare un po’ e alleggerire il clima politico, forse un po’ troppo pesante”.

Il video, precisa il diretto interessato, non è stato commissionato. Si tratta solo di un gioco realizzato da alcuni giovani sostenitori della sua candidatura.

Per ridere, chiariamoci, fa ridere. Restano in dubbio, piuttosto, motivi di opportunità politica e forse legale collegati all’operazione. In una città come Francavilla, dove Palazzo di Città è stato nell’ultimo anno al centro di inchieste, indagini e arresti, molti non hanno visto di buon occhio l’utilizzo di un personaggio come il buon Cetto, emblema caricaturale di quel modo di fare politica legato a mafia e criminalità e dove il consenso elettorale, negli sketch di Albanese, è spesso ottenuto con l’inganno e l’estorsione. Inoltre, non siamo certi che Albanese apprezzerebbe la trovata e, quindi, lo sfruttamento della sua immagine per le primarie di un partito politico che non sia quello “di lu Pilu”.