Università del Salento: ecco i magnifici 12 di Zara, “ma solo per un anno”

Il magnifico rettore dell'Università del Salento Vincenzo Zara presenta la sua squadra: 4 prorettori, 8 delegati e sei referenti. Ma fra un anno si farà il punto e se la macchina non sarà rodata sì a rimpasti di nomi e deleghe.

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LECCE- Un rettore, 4 prorettori e 8 delegati. La squadra guidata dal magnifico rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara, è pronta. Nessuno sguardo rivolto al passato, ma solo un futuro da guardare e da cambiare. Questo il compito della squadra, ribadito nel giorno della presentazione ufficiale, con lo scopo di mettersi alle spalle le polemiche delle ultime ore su conferme e mancate conferme.

E allora eccoli i magnifici 12:
-Il Prorettore Vicario è il prof. Vittorio Boscia,
-i Prorettori sono: i professori Marianerica Frigione di Scienza e tecnologia dei materiali, Antonio Lucio Giannone, ordinario di Letteratura italiana contemporanea, Olga Lombardi, associata di Diritto privato.

E gli otto delegati. I professori:
Giovanni Aloiso all’Internalizzazione della Ricerca, Mauro Biliotti al Bilancio come nell’era Limone e Laforgia, Letizia Gaeta alla conoscenza ricerca e messa in valore dei Beni culturali, Giovanni Laudizi lo sfidante per il rettorato, alla ristrutturazione organizzativa, Amadeo Maizza ai rapporti con il territorio, Giuseppe Patisso agli studenti, Maurizia Pierri alle questioni giuridico istituzionali, Ilaria Romeo alla ricerca.

Il rettore, ha riservato per sé le deleghe alla didattica, personale, edilizia universitaria, servizi informatici, valorizzazione della ricerca.

E poi novità dell’era Zara, i sei referenti che si concentreranno su temi specifici: il prof. Stefano De Rubertis alla comunicazione istituzionale, Marisa Forcina alle pari opportunità, Michele Maffia referente al servizio sanitario nazionale, Luigi Santoro alla disabilità, e le riconferme dell’era Laforgia Luca Mainetti all’agenda digitale e Antonio Ficarella alla sicurezza. Due ancora da assegnare: quello al diritto allo studio e ai rapporti con i ricercatori. E su quest’ultimo che Zara lancia l’appello: “Lo sceglieranno direttamente i ricercatori nelle modalità che credono”.

In ultimo, tre gruppi di lavoro aperti a chi vorrà dare il proprio contributo: sulla didattica, sulla progettualità scientifica e sulla internalizzazione.

Una squadra che sarà rodata per un anno e che potrebbe andare incontro a rimpasti sia nelle deleghe che nelle persone. “Ci ritroveremo qui tra un anno – ha detto il magnifico – per fare il punto sull’operato”. Come dire, un modo per fare manutenzione alla macchina che comunque a scadenza fissa si riunirà per capire dove si è arrivati, come si procederà e che decisioni andranno assunte.

Da oggi tutti a lavoro per ridare lucentezza al futuro, ma ha avvertito il prof. Biliotti, responsabile del Bilancio, “avere i conti in ordine non sarà sufficiente se non si potrà procedere con lo sblocco del turn over”.