Rinviato a dicembre, il “Consiglio energetico”. Aziende in audizione dei capigruppo

Rinviato a metà dicembre il consiglio Comunale di Brindisi sulla questione energetica. Prima le audizioni dei capigruppo con i vertici di Edipower, Sfir ed Enel.

centrale edipower

BRINDISI- Chiusura Edipower e conversione a metano della centrale Federico II, per ottenere risposte dal consiglio Comunale, Brindisi e i brindisini dovranno aspettare ancora un po’. La seduta fissata per lunedì, data stabilità dopo un predente rinvio, è infatti stata spostata a metà dicembre. A quando, cioè, tutti i capigruppo avranno incontrato i rappresentanti delle società energetiche, secondo un’agenda già fissata.

Si parte la prossima settimana, ovvero martedì, quando la conferenza dei capigruppo incontrerà i rappresentanti di Edipower nel pomeriggio, alle 16,30. Il giorno successivo, alle 11 di mattina, confronto con la Sfir, mentre venerdì 15, alle ore 10, è prevista l’audizione con Enel.

La scelta di posticipare la seduta consiliare a quello che può essere definito un vero e proprio faccia a faccia tra i rappresentanti istituzionali e i vertici della aziende energetiche è scaturita dalla volontà del sindaco Mimmo Consales di presentarsi in assise con una posizione quanto più univoca possibile, a prescindere dai partiti e dalle coalizioni.

Solo dopo aver chiarito le idee con le audizioni, i consiglieri saranno chiamati, poco prima di Natale, a votare le mozioni presentate da Brindisi Bene Comune e Sì Democrazia.

Nel dettaglio, per Edipower si richiede la chiusura dello stabilimento attraverso un piano che coinvolge Governo e Regione che dovrebbe prevedere lo smantellamento degli impianti, la bonifica del sito e il reimpiego della manodopera occupata; per quanto riguarda Enel, la richiesta è quella di ottenere un tavolo per un’immediata convenzione per la riduzione del consumo del carbone e la trasformazione a gas della centrale. Due ordini, due priorità.” E chi è chiamato a decidere – hanno già tuonato gli ambientalisti del territorio – applichi il buon senso”.