Remetior 2, il boss in silenzio davanti al gip

Droga, rapine e tentati omicidi per la Scu. Resta in silenzio uno dei presunti capi dell'organizzazione sgominata dalla finanza con l'operazione Remetio2. Terminati gli interrogatori davanti al gip.

carcere di  Borgo S.Nicola

LECCE- Sono terminati nelle scorse ore gli interrogatori di garanzia dei 15 arrestati nel corso dell’operazione Remetior 2. E tutti sono rimasti in silenzio davanti al giudice delle indagini preliminari Simona Panzera, che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite 2 giorni fa dal Nucleo di Polizia Tributaria della guardia di finanza di Brindisi al comando del maggiore Giuseppe Maniglio. Tutti zitti, compresi i capi della presunta organizzazione, che si sarebbe dedicata allo spaccio, alle rapine ed ai tentati omicidi, tranne Francesco Luggeri che ha aperto la bocca per respinger le accuse contestate dal pubblico ministero Alessio Coccioli.

Il gip ha poi convalidato l’arresto in flagranza eseguito dai finanzieri nei confronti di uno dei coinvolti nell’organizzazione. Si tratta di Andrea Vincenti, che quando le fiamme gialle hanno fatto irruzione nella sua abitazione per condurlo in carcere, hanno trovato, nascosti nel suo garage, circa 90 grammi di cocaina, 14 di marijuana, un grammo di hashish, e tutto il materiale da taglio e da imballaggio dello stupefacente.

Anche lui ha scelto di non parlare davanti al giudice.