Concussione? Il Prefetto applica la “Severino” e sospende il sindaco

Si applica la legge severino: dopo la sentenza definitiva per concussione, il sindaco di Morciano di Leuca è stato sospeso dal Prefetto.

giuseppe picci

MORCIANO DI LEUCA- Sospeso dopo la condanna per concussione. Il sindaco di Morciano di Leuca, Giuseppe Picci, è stato raggiunto dal provvedimento adottato dal prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta che ha applicato la legge Severino, quella sulla incandidabilità e sul divieto di ricoprire cariche elettive o di Governo, dopo sentenze definitive di condanna per i cosiddetti delitti non colposi.
Alla base di tale decisione, una condanna per concussione, inflitta non più di venti giorni fa al primo cittadino ed al capo dei vigili urbani di Morciano di Leuca, Giovanni Anastasio, per fatti che risalgono al 2009.

Picci e Anastasio erano stati coinvolti in un’inchiesta partita dalla denuncia presentata da alcuni commercianti ambulanti di Torre Vado che, nonostante fossero in possesso di apposita autorizzazione per vendere crepes in una determinata zona della marina, avrebbero ricevuto pressioni dal sindaco e dal capo della municipale, per spostarsi altrove. Un’azione che, secondo l’accusa, serviva per agevolare altri commercianti che avrebbero in qualche modo sostenuto il primo cittadino nella tornata elettorale dello stesso anno.

Arrestati nel dicembre del 2011, sindaco e comandante sono stati confinati ai domiciliari fino al mese successivo, fino all’annullamento della misura cautelare da parte del Tribunale del Riesame. Pochi giorni fa la sentenza definitiva, alla luce della quale il prefetto ha applicato la legge Severino con la conseguente sospensione di Picci dalla carica di Sindaco.

“Un atto dovuto” commenta il legale dell’ormai ex sindaco, Francesco Vergine che precisa “a dire il vero, il mio assistito si era già autosospeso subito dopo la sentenza di condanna il 16 ottobre scorso, di cui ancora non si conoscono le motivazioni, con una lettera inviata al suo gruppo.