Inquinamento, “subito un registro endometriosi”

Domani il convegno a Taranto con i ministri Lorenzin e Orlando. Gli ambientalisti chiederanno l'istituzione di un registro regionale dell'endometriosi. «E' una patologia – dicono – connessa anche all'inquinamento»

++ ILVA: GIP REVOCA NOMINA A CUSTODE PRESIDENTE FERRANTE ++

TARANTO- Subito l’istituzione di un “Registro regionale pugliese per l’Endometriosi”. È la richiesta che gli ambientalisti avanzeranno nel convegno sui temi della salute, dell’ambiente e del lavoro che si terra’ a Taranto su iniziativa dell’arcivescovo Filippo Santoro, presenti i ministri dell’Ambiente, Andrea Orlando, e della Salute, Beatrice Lorenzin, il a richiesta e’ sostenuta dall’Isde, l’associazione medici per l’ambiente, e dall’Ordine dei medici di Taranto.
“Si parla di un 10% di donne tarantine toccate da questa malattia – e’ dicono da Taranto Lider” – ma noi crediamo che i casi siano di piu'”. Tre milioni in tutta Italia sono le donne colpite da una patologia importante che investe l’apparato riproduttivo femminile, causando danni psico-fisici, forti dolori e infertilita’. Dati e studi recenti dimostrerebbero quanto l’inquinamento da sostanze tossiche, in particolare da diossine e Pcb, possa incidere sull’insorgenza di questa patologia.

“Questo significa che sarebbe possibile fare prevenzione primaria – spiega “Taranto Lider” – se solo avessimo dati epidemiologici attendibili anche in Puglia, una regione che presenta numerose aree caratterizzate da livelli critici di inquinamento.” La richiesta di “Taranto Lider” e’ sostenuta anche dall’associazione “Passeggino Rosso”, un movimento di donne di Brindisi nato per richiamare l’attenzione sui problemi che colpiscono la salute dei bambini e delle donne.

L’istituzione del Registro regionale per la raccolta e l’analisi dei dati clinici e sociali riferiti alla malattia dell’endometriosi avra’ il fine di stabilire appropriate strategie di intervento, di monitorare l’andamento e la ricorrenza della malattia, nonche’ di rilevare le problematiche connesse e le eventuali complicanze, e infine di mettere in atto strategie di prevenzione primaria nelle zone a rischio.

“Le donne che hanno contratto questa malattia – aggiunge D’Amato – dovranno usufruire in Puglia dell’esenzione del ticket sanitario e delle agevolazioni per le analisi e per le cure”. Il comitato “Taranto Lider” ha anche lanciato una petizione on line con quale si rivolge direttamente al governatore della Puglia, Nichi Vendola, per chiedere “una legge per la tutela delle donne affette da endometriosi”.