A Francavilla si produce Biogas, da anni e gratis. Ma il Comune non vede un euro e vanta crediti milionari

Debitori nei confronti del Comune per oltre un milione di euro ma venditori di energia ad una società del nord Italia per 300 mila euro all’anno. Lo strano caso di Francavilla Ambiente e della discarica di Francavilla Fontana, che ogni giorno produce Biogas.

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FRANCAVILLA- Biogas e Francavilla Fontana, un rapporto duraturo, dal 2008, senza grossi profitti per il Comune. Anzi.Visto che le casse dell’Ente vantano crediti milionari legati alla gestione della discarica di via San Vito.

Ma andiamo con ordine.

Prima notizia. Nella discarica ormai chiusa di via San Vito, ogni giorno, ad alto regime, viene prodotto Biogas . Qualcuno lo sapeva, altri no. Ma è un fatto.

Seconda Notizia. Dalla produzione di Biogas, Francavilla Ambiente, società in liquidazione che gestisce la discarica, intasca ogni anno ben 300 mila euro dalla Cpl Concordia, società del nord Italia titolare dell’impianto. Di questi soldi, neanche un euro finisce nelle tasche del Comune che, invece, da Francavilla Ambiente avrebbe dovuto intascare circa 5 lire per ogni kilogrammo di rifiuto conferito in discarica in questi anni. Non è poca roba visto che i crediti accumulati dal Comune di Francavilla nel corso degli anni ammontano a un milione e 370mila euro. Hai voglia a completare il palazzetto.

Peccato, però, che questo denaro sia oggetto di notti insonni da parte degli uffici finanziari dell’ente, alla disperata ricerca. senza successo, di quei soldini già da qualche anno. Da quando, cioè, Francavilla Ambiente messa in liquidazione ha smesso di pagare le royalty dovute all’Ente. Peccato, anche, che la produzione di Biogas non sia mai stata fermata. E con essa, immaginiamo, anche il denaro oggetto dell’accordo pubblicato in pompa magna sul sito della Cpl concordia, con tanto di filmati e brochure.

“Il contratto di gestione e manutenzione della durata di 8 anni – si legge in un depliant informativo – ha un valore annuale di 300.000 Euro”. Un accordo di cui quasi nessuno era a conoscenza e che il Comune di Francavilla, o meglio i suoi uffici, hanno appreso proprio da Telerama nel corso di qualche telefonata. Patrimonio, si spera, finalmente aggredibile. L’unico che potrebbe sanare la situazione debitoria tra Francavilla Ambiente e l’Ente Pubblico.

Lo strano rapporto tra tutte le parti in cause è comunque saltato fuori dopo la denuncia lanciata dal Movimento Autonomo di Base e il comitato “Acqua Aria Terre Pulite”. Secondo le due associazioni, la produzione di Biogas da parte della Cpl Concordia avviene in modo “abusivo”, e, stante la messa in liquidazione di Francavilla ambiente“non si capisce a chi ed a che titolo – scrive il segretario del Mab Antonio De Franco – stiano andando i corrispettivi della cessione dell’energia mentre si vende una materia prima cioè il gas, che è di proprietà dei cittadini francavillesi”. Da lì siamo partiti nell’acquisizione di materiale che abbiamo poi confrontato con quello degli uffici finanziari che, ringraziandoci, hanno già dato mandato ad un legale di fiducia di fare chiarezza.

Nel frattempo, il Mab ha anche lanciato un appello al commissario straordinario del Comune Maia Rita Iaculli, chiamata “ad assumere la gestione e coltivazione della Discarica di Francavilla Fontana, continuando la produzione di energia da biogas”. Denaro che potrebbe servire per la messa in sicurezza della discarica, ormai abbandonata a se stessa, ma anche, aggiungiamo noi, a pagare le decine di dipendenti da oltre un anno senza stipendio. Più Francavilla Ambiente, insomma, Francavilla debiti. O, se si preferisce, Francavilla Far West.