Parentopoli nel M5S, Lezzi licenzia la sua collaboratrice

Colpo di scena nel caso parentopoli a cinque stelle. Dopo le polemiche dei giorni scorsi e una riunione avvelenata a Palazzo Madama, la senatrice Barbara Lezzi decide di licenziare la propria assistente, figlia del compagno.

barbara lezzi

LECCE- Passo indietro della Senatrice pentastellata Barbare Lezzi che decide di licenziare la propria assistente, figlia del compagno. A far scoppiare il caso “parentopoli” a cinque stelle gli attivisti sul web. Urla, accuse e polemiche hanno acceso la riunione ieri a Palazzo Madama dei senatori che, secondo quanto si apprende, si è concentrata sul caso di Barbara Lezzi e Vilma Moronese, entrambe ‘sotto accusa’ per avere assunto come assistenti dei parenti.

Entrambe le senatrici si sono difese, con toni molto accesi, sostenendo di non aver violato alcuna regola dal momento che i due compagni non sono conviventi. Ma su questo punto molte le repliche piccate di chi è sposato: “Allora devo divorziare per poter assumere anch’io la mia compagna?”, ha chiesto sarcastico un senatore 5 stelle. L’assemblea ha dibattuto per due ore sull’opportunità di andare in diretta streaming. Ma alla fine si è votato per il no e c’è chi accusa il responsabile comunicazione M5S, di averlo impedito con tanto di mail rivolta a tutti i senatori.

“Questa volta niente streaming, così diamo un’immagine negativa”, avrebbe scritto. Nel corso dell’assemblea una senatrice ha chiesto “trasparenza” ed un’altra ha risposto contrattaccando sul fronte delle spese rendicontate. “Ma come si fa a spendere 1.800 euro per spese di abbigliamento? Allora sì chiedo trasparenza anch’io, così si infrange il Regolamento”.

Un’altra senatrice, accorata, ha urlato: “Non intendo crocifiggere nessuno ma non si può continuare su questa strada. Qui continua un clima vessatorio e ricattatorio, lo trovo disgustoso e avvilente. Qui c’è doppiezza”. E un’altra senatrice, rivolgendosi ad un collega, lo ha apostrofato: “Vergogna, siamo finiti sui giornali per colpa tua”.

Un senatore 5 Stelle ha chiesto: “Ma è possibile che qui dentro dobbiamo sempre attaccarci?”. La Taverna ha parlato di “ipocrisia che sta da più parti”.

Un senatore ha cercato di riportare la calma: “Cerchiamo di non farci del male. Non massacriamoci. Così diamo un’immagine sbagliata del Movimento”. L’assemblea alla fine non ha deciso come comportarsi in futuro per evitare nuovi casi di ‘parentopoli’ anche se qualcuno aveva chiesto regole certe per evitare nuove discussioni. Ma con un post su facebook la senatrice Barbara Lezzi fa pubblicamente un passo indietro annunciando di aver licenziato la propria assistente.