Dopo la voragine le polemiche, tragedia sfiorata per un puro caso

QuattroStelle

FRANCAVILLA- A Francavilla Fontana la paura è ancora tanta. E quello che dall’ufficio tecnico del comune è stato definito un evento imprevedibile, continua a scatenare le polemiche. Perchè la voragine che si è aperta all’alba di domenica sul manto stradale di via Forleo nel pieno centro abitato della cittadina degli imperiali è proprio a pochi metri dal punto in cui lo scorso 29 agosto ha perso la vita l’operaio di Aradeo Angelo Reschi.
Una voragine profonda 10 metri che avrebbe potuto inghiottire chiunque. Solo per un caso la signora Carmela non ci è finita dentro con la sua auto: alle 5, 20 del mattino stava andando al lavoro insieme ad altre persone. Hanno sentito un botto. Abbiamo pensato, dicono, che fosse una buca. Siamo scesi dall’auto e ci siamo resi conto che sotto le ruote si era aperta la voragine.

Abbiamo circondato l’area per evitare che qualcuno ci finisse dentro, poi abbiamo chiamato i soccorsi.  Questa volta, la tragedia è stata solo sfiorata. Nessun ferito, solo tanta paura e poi la rivelazione dopo i sopralluoghi delle forze dell’ordine e dei tecnici comunali: Lì, dove da mesi si scava per la realizzazione di un impianto fognario a norma, c’è un pozzo sorgivo, risalente forse al 600, le cui volte, evidentemente a lungo sollecitate dal peso dei mezzi e dagli scavi, hanno infine ceduto, risucchiando l’asfalto e tutto ciò che c’era sotto di esso.

Impossibile stabilirne l’esatta profondità. Impossibile, secondo il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune Francesco Bonfrate, accompagnato dal geometra Antonio Pontecorvo, prevedere quanto è accaduto. Per ora la fossa è stata colmata con delle pietre.

E il giorno dopo è l’ora delle polemiche. In città non si parla d’altro mentre si susseguono i botta e risposta tra il comune e i suoi dirigenti e i politici lanciati nella campagna elettorale.

Il candidato sindaco del Pdl Giacomo Leone ha parlato della pericolosità della strada e ha auspicato uno studio finalizzato a capire la criticità della situazione prima della riapertura al traffico.

Polemico il dirigente del Fli di Francavilla Vanni Calò che dai microfoni di trnews, accusa il comune di superficialità e auspica una commissione per vigilare sui lavori della rete idrica e l’utilizzo dei Georadar per le ditte appaltatrici, una tecnologia avanzata che aiuterebbe nello studio del sottosuolo per stabilire l’effettiva profondità delle voragini.

 

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