Porto Cesareo, morte sul lavoro: abusivismo sullo sfondo. Tre denunce

In seguito alla morte sul lavoro dell'operaio di Torre Santa Susanna sono scattati i sigilli alll'immobile e ben tre denunce

FOTO SEQUESTRO IMMOBILE

PORTO CESAREO-  In seguito alla verifica edilizia sull’immobile sequestrato lo scorso 22 ottobre  dopo l’infortunio sul lavoro in cui ha perso  la vita Piero Miccoli quarantasettenne di Torre Santa Susanna, i Carabinieri della Stazione di Porto Cesareo hanno deferito in stato libertà alla Procura della Repubblica di Lecce C.A. e S.S., rispettivamente del 1949 e del 1970, nonché C.L., del 1965, di Torre Santa Susanna, perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di abusivismo edilizio e di costruzione in assenza di autorizzazione paesaggistica  per le opere realizzate in Porto Cesareo località Serra degli Angeli, in un lotto di terreno compreso tra le vie G. A Borelli e via C. Cecchi.
Alle recenti opere abusive preesiste un immobile residenziale costituito da due abitazioni, anch’esso abusivo, come da accertamenti della locale Polizia Municipale, svolti nel 1996. All’epoca viene emessa l’ingiunzione a demolire. Nel 2004 C.A. ha presentato una “Dichiarazione di interesse alla definizione degli illeciti” cui però non risulta abbia mai fatto seguire domanda di condono.

Sul preesistente immobile abusivo vengono rilevati i seguenti recenti abusi:

-trasformazione di verande in vani interni mediante chiusura perimetrale delle stesse con un incremento volumetrico per ciascuna abitazione di circa mc 51;
-piccolo deposito in muratura coperto con pannelli coibentati per una superficie coperta di mq 7,40;
-ampliamento dell’abitazione retrostante per la realizzazione di una veranda mediante esecuzione di copertura con pannelli coibentati poggiata su montanti verticali e orizzontali per una superficie coperta di circa mq 50;
-nella parte sottostante la predetta copertura è stato realizzato un modesto fabbricato in muratura costituito da un wc e un cucinino il tutto pari a un volume di mc 41,50;
-ampliamento dell’abitazione antistante per la realizzazione di una veranda mediante copertura in legno superiormente protetta da tegole e poggiata su elementi verticali e orizzontali per una superficie coperta di mq 26;
-spianamento in calcestruzzo della lunghezza di m 3,70, estesa complessivamente mq 113.

All’immobile preesistente, inoltre, viene accorpata mediante apertura della muratura di recinzione, un’altra area, ove è stata accertata la realizzazione abusiva delle seguenti opere:

-spianamento in calcestruzzo di una vasta area pari a mq 187,00;
-installazione di un gazebo in ferro con copertura in telo stabilmente ancorato a terra avente una superficie coperta di mq 25,00;
-cordoli in muratura di tufo, corridoi in calcestruzzo, aiuole e spianamenti in pietrisco;
-recinzione dell’area lungo gli altri lati dell’area in parte costituita da muratura nella parte bassa e soprastante rete metallica a cui è assicurato un telo; lungo il fronte dell’area prospiciente la via C. Cecchi sono stati realizzati due pilastri in cemento armato ed è stato installato un cancello scorrevole in ferro.

Su parte dell’area scoperta, all’interno della originaria recinzione non interessata dallo spianamento, sono in corso lavori di realizzazione di un muro in tufo di altezza variabile (luogo dove muore Piero Miccoli). Le opere abusive sono sottoposte anche a sequestro preventivo d’iniziativa dalla polizia giudiziaria procedente.